Guglielmo il buono e il duomo di Monreale

Anticamente si diceva Chi va a Palermo e non va a Monreale , ci va asino e torna animale.

Non so bene di quale animale si possa trattare, ma, per evitare problemi, io una capatina a Monreale, “per il si o per il no”, la farei dopo aver visitato Palermo.

Ma vediamo un pò che cosa ci dice la storia…

Morto Ruggero II, il regno passò a Guglielmo I detto il malo. Alla morte di Guglielmo I succedette il figlio Guglielmo II detto il buono.

A lui si deve la costruzione di quella che, secondo me, è una delle cattedrali più belle al mondo, quella di Monreale.

La leggenda narra che Guglielmo il buono si trovava a Monreale per una battuta di caccia, ad un certo punto gli venne un grande sonno e si addormentò sotto un albero di carrubo. Mentre dormiva gli apparve la Madonna che gli diceva che sotto l’albero in cui si trovava era nascosto un grande tesoro. Lo invitò a scavare e a fabbricare proprio in quel luogo un tempio a lei dedicato. 

La Madonna scomparve e Guglielmo si svegliò. 

Immediatamente disse ai suoi sudditi di sradicare il carrubo e di scavare finchè non avessero trovato qualcosa. 

Dopo aver fatto una buca enorme il re trovò un tesoro di dimensioni spropositate e subito chiamò i migliori ingegneri, architetti, mosaicisti, muratori, carpentieri, marmisti, ebanisti e chi più ne ha più ne metta, per poter costruire il duomo dedicato alla Madonna, una vera meraviglia!

Di Alessandra Cancarè  – Foto di Stefano Suozzo.

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