Un dramma di proporzioni gigantesche: è salito a 85 morti il bilancio delle alluvioni che nell'ultimo mese, a partire dal 1 gennaio, hanno colpito il sud della Thailandia. Lo ha annunciato ieri sera il dipartimento governativo per la prevenzione dei disastri naturali. Secondo il responsabile del dipartimento, Chatchai Promlert, le piogge monsoniche fuori stagione hanno causato danni o disagi a 1,7 milioni di persone, colpendo 580mila case in 12 province meridionali, oltre a 2.300 scuole.  

Per il primo ministro Prayuth Chan-ocha si tratta delle "peggiori precipitazioni in oltre trent'anni" per il paese, colpito da piogge torrenziali fuori stagione. In Thailandia la stagione dei monsoni va infatti normalmente da giugno a novembre.

Nel corso delle settimane, importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie sono divenute inagibibi, diversi ponti sono crollati, alcuni aeroporti regionali sono stati chiusi temporaneamente e in diverse aree si è interrotta la fornitura di energia elettrica. Mentre in alcune zone il tempo è migliorato nell'ultima settimana, sette province rimangono ancora in gran parte sott'acqua, e in cinque di queste sono previste ulteriori precipitazioni nei prossimi due giorni.

(foto di repertorio)