L'imprenditore Luciano Tamini, morto l'1 luglio, ha lasciato 4 milioni di euro ai dipendenti della sua azienda, che ha la sede centrale a Legnano, nell'hinterland milanese. Tamini, 84 anni, amava il suo lavoro: trenta giorni prima gli era stata diagnosticata una malattia incurabile.

In quei giorni ha dato disposizioni per un lascito di circa 4 milioni di euro (15mila euro per ogni operaio e 10mila per ogni impiegato) per circa 300 persone, tutti i dipendenti del gruppo Tamini al momento della cessione al gruppo Terna, avvenuta di recente. L'azienda è leader mondiale nella produzione di trasformatori elettrici.

«Ho compiuto 84 anni – aveva scritto con una lettera ai 'suoi' operai – ma come un vecchio leone vi dico che sono pronto a ruggire ancora. La Tamini è indistruttibile e non potrà finire mai. Abbiate pazienza e fiducia, un abbraccio a tutti».