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Ci sono ricette che non hanno bisogno di grandi presentazioni perché la loro storia è già scritta negli ingredienti che le compongono. È il caso dell’insalata eoliana, conosciuta anche come insalata liparota, un piatto che nasce tra le case bianche e i vulcani delle Isole Eolie e che, in ogni sua variante, racconta la stessa storia: quella di una cucina povera nei costi ma ricchissima nei sapori.

Un piatto, mille varianti: la vera identità dell’insalata eoliana

Una delle curiosità più affascinanti di questa ricetta è che non esiste “un’unica” insalata eoliana. Ogni isola dell’arcipelago ha la propria versione, tramandata di famiglia in famiglia. C’è chi la prepara con le patate lesse e chi invece la fa senza, chi sceglie le olive bianche condite e chi predilige quelle nere denocciolate. Esiste perfino una “versione di mare“, in cui il tonno sott’olio lascia spazio al polpo, per un piatto ancora più legato alla tradizione marinara delle isole.

Un altro dettaglio curioso riguarda i capperi: nella tradizione più autentica non si usano solo i capperi in salamoia, ma anche i “cucunci“, ovvero i frutti del cappero, più grandi e croccanti, che regalano all’insalata un tocco ancora più caratteristico e mediterraneo.

Non è raro, inoltre, trovare questo piatto servito accanto al pane biscottato (il cosiddetto “pane caliatu“), tipico delle isole, che con la sua consistenza croccante si sposa perfettamente con la freschezza degli ingredienti e permette di “fare la scarpetta” con il condimento che si raccoglie sul fondo del piatto.

Un piatto unico o un contorno? Dipende da come la si serve

L’insalata eoliana vive di una doppia identità: può essere proposta come contorno, ma rende il meglio di sé come un vero e proprio piatto unico, completo e saziante grazie alla presenza del tonno e delle patate. Proprio per questa versatilità, è una delle ricette estive più amate in Sicilia, perfetta per il pranzo in spiaggia o per una cena all’aperto nelle sere d’estate.

Con gli stessi ingredienti, tra l’altro, si prepara anche un primo piatto altrettanto celebre in Sicilia: la pasta all’eoliana, un modo diverso per portare in tavola gli stessi profumi dell’arcipelago.

Gli ingredienti per l’insalata eoliana (per 4 persone)

  • 460 g di patate
  • 200 g di pomodoro per insalata
  • 150 g di tonno sott’olio sgocciolato
  • 50 g di cipolla rossa
  • 80 g di olive nere (o olive bianche condite)
  • 90 g di capperi o cucunci
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 20 g di aceto di vino bianco (opzionale)
  • 6 foglie di basilico
  • Origano q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Il procedimento passo dopo passo

Il primo passo è la cottura delle patate: vanno lavate accuratamente e lessate con la buccia in abbondante acqua fredda, portata poi a bollore, per circa 20 minuti, finché risultano morbide al punto giusto da poter essere trapassate con i rebbi di una forchetta. Una volta cotte, vanno lasciate intiepidire prima di essere sbucciate e tagliate a pezzetti.

Nel frattempo si prepara la cipolla rossa: va affettata sottilmente e lasciata a bagno in acqua fredda per almeno 10 minuti. Questo passaggio, spesso sottovalutato, è fondamentale perché permette alla cipolla di perdere parte del suo sapore pungente, rendendola più delicata al palato.

Si tagliano poi a metà i capperi (o i cucunci) e le olive, mentre i pomodori vengono ridotti a spicchi.

A questo punto si uniscono tutti gli ingredienti in un’unica ciotola capiente: le patate tagliate a pezzi, i pomodori, la cipolla ben scolata e asciugata, le olive e i capperi. Si condisce con olio extravergine d’oliva, aceto di vino bianco, sale e pepe, e si profuma con un pizzico di origano secco e le foglie di basilico spezzettate a mano.

Il tonno sott’olio va aggiunto per ultimo, ben sgocciolato, per evitare che si sbricioli mescolandosi troppo agli altri ingredienti.

L’insalata eoliana è pronta per essere gustata: c’è chi la preferisce servita subito, ancora fresca di preparazione, e chi invece la lascia riposare qualche decina di minuti in frigorifero, in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi ancora meglio.