Emergono nuovi, significativi particolari sulla scomparsa di Claudia Stabile. Di lei non si hanno notizie dallo scorso 8 ottobre. La donna è imputata in un processo in corso al Tribunale di Termini Imerese. Il marito, Piero Bono, l’aveva denunciata perché nel 2016 aveva abbandonato il tetto coniugale, portando con sé uno dei figli, in Germania. Tornata in Italia, era stata bloccata dagli agenti di polizia all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo.

Il gip del Tribunale di Termini Imerese aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora e il divieto di espatrio. Dopo qualche giorno, dopo l’istanza presentata dal difensore della donna, il gip aveva disposto la misura dell’obbligo di firma tutti i giorni e il divieto di espatrio. La misura era rimasta in vigore fino alla fine dell’anno. In questi giorni si è tenuta la seconda udienza e la terza è in programma per il marzo del 2020.

I poliziotti del commissariato di Corleone, con il coordinamento dei magistrati della procura di Termini Imerese, sono al lavoro per fare luce sull’accaduto. L’ipotesi privilegiata è quella dell’allontanamento volontario, ma non è chiaro dove Claudia Stabile sia finita. La vicenda è stata trattata anche dalla trasmissione “Chi l’ha Visto?”.