Secondo una recente ricerca condotta dall World Health Organization, chi dorme male vede aumentare il rischio di ictus di 4 volte e raddoppiare quello di infarto. Questo renderebbe i problemi di sonno potenzialmente dannosi quanto il fumo. I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver hanno studiato 657 uomini della città russa di Novosibirsk, che non avevano alcuna storia familiare di malattie cardiache.

Dormire poco non è affatto questione di poco conto. Il sonno scarso – ha spiegato al Daily Mail il professor Valery Gafarov – è un fattore che incide sul rischio di malattie cardiovascolari come fanno il fumo, il poco esercizio fisico e una cattiva dieta. 

A questo punto, serve definire il concetto di "dormire bene": per farlo, dovremmo riposare almeno 7 ore a notte (8 per trarre i massimi benefici). La ricerca di cui vi stiamo parlando ha esaminato, a partire dal 1994, pazienti in salute di età compresa tra i 25 e i 64 anni: nessuno di loro aveva precedenti di ictus, patologie cardiovascolari o diabete in famiglia.

Il loro sonno è stato giudicato secondo una scala, detta "di Jenkins": quasi i 2 terzi di quelli che – tra i partecipanti – hanno subito nel tempo un ictus o un infarto rientrano tra gli individui classificati con disturbi del sonno. In questi soggetti il rischio di infarto è aumentato dalle 2 alle 2.6 volte e quello di ictus da 1.5 a 4 volte, rispetto alle persone ben riposate, per non parlare della tendenza all'ansia, alla depressione allo stress.