Le avventure di Lady Chatterley in Sicilia.

  • Tutti noi conosciamo il celebre romanzo “L’amante di Lady Chatterley” di David Herbert Lawrence.
  • Le scandalose pagine avrebbe preso ispirazione da un mulattiere siciliano per uno dei suoi personaggi.
  • Per saperne di più dobbiamo visitare Castelmola, suggestivo borgo a due passi da Taormina.

È proprio vero che la Sicilia è una fonte inesauribile di curiosità. Tra gli avvenimenti più particolari di cui possiamo parlarvi, ce n’è uno ambientato a Castelmola, borgo in provincia di Messina. Proprio qui si sarebbe consumata una scandalosa avventura, fonte di ispirazione per il celebre romanzo di David Herbert Lawrence “L’amante di Lady Chatterley”. Ma procediamo con ordine, altrimenti ci confondiamo. Il libro sconvolse le coscienze dell’Europa dei primi del Novecento. Fece scalpore soprattutto nell’Inghilterra del tempo, ancora intrisa di morale vittoriana. Per questo motivo, venne messo al bando fino ai primi anni Sessanta. Il romanzo avrebbe tratto ispirazione dal tradimento della moglie dello scrittore, la baronessa Frieda von Richthofen. Si è sempre detto che la donna avesse tradito il marito con il bersagliere romagnolo Angelo Ravagli ma, in realtà, “l’altro” della situazione sarebbe stato il mulattiere siciliano (molese, per la precisione!) Peppino D’Allura. Ecco cosa sarebbe accaduto.

Lady Chatterley a Castelmola

David Lawrence e la moglie trascorsero, tra il 1920 e il 1922, un lungo periodo a Taormina,. Lo scrittore sperava che il caldo sole della Sicilia potesse aiutarlo a guarire dalla tubercolosi che gli aveva provocato gravi danni ai i polmoni (e che lo avrebbe portato alla morte da li a pochi anni). Frieda e il marito soggiornavano in via Fontana Vecchia, nell’allora periferia di Taormina. Ogni giorno la donna andava a prendere il tè nella villa dell’amica inglese Betty, nelle campagne di Castelmola. Il tragitto era lungo e anche impervio, quindi Berry le mise a disposizione il suo mulo e il mulattiere Peppino D’Allura. Ogni giorno Peppino andava a prendere la baronessa Frieda e i due si avviavano insieme. Lei in sella e lui a piedi. Al tramonto facevano la stessa strada al ritorno.

A quanto pare un giorno Betty attese invano l’arrivo dell’amica, che fu bloccata da un improvviso acquazzone estivo nelle campagne proprio fuori Castelmola. Fu così che Frieda e Peppino si ripararono in un casolare, ma si narra che la signora rimase poco dentro l’edificio. Si sarebbe tolta gli abiti bagnati e avrebbe sfidato la pioggia come mamma l’aveva fatta. Avrebbe anche invitato Peppino a fare lo stesso e, vista la sua ritrosia, gli avrebbe tolto lei stessa i vestiti, dando il via ad alcuni momenti a luci rosse. Gli incontri tra i due sarebbero andati avanti per oltre un anno e mezzo e la baronessa avrebbe raccontato tutti i dettagli, anche quelli più scabrosi, al marito scrittore. Così l’autore avrebbe trovato ispirazione per il suo famoso libro.

Difficile dire se sia vero oppure no. Peppino morì nel 1990, all’età di 92 anni, nella sua casa di Castelmola, ma non ci è dato di sapere se avesse tenuto per sé il segreto o se lo avesse raccontato agli amici, trasformando quella liaison in un argomento degno del gossip. Quel che è certo è che le vicende di Lady Chatterley in Sicilia sono una pagina decisamente interessante della storia della nostra isola.

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