Si torna a parlare del caso Mario Biondo a Le Iene. Il cameraman siciliano è stato trovato impiccato alla libreria di casa, a Madrid: le autorità hanno archiviato la vicenda come suicidio, ma la famiglia di Biondo non ha mai creduto a questa tesi. L’ultima autopsia, la terza, svolta in Italia, ha confermato ancora l’ipotesi del suicidio.

I genitori del cameraman non credono a questa versione: “È impossibile che tu effetti un’autopsia e faccia queste ca****e” ha detto la madre di Biondo alla “iena” Cristiano Pasca. Secondo la famiglia e il perito di parte, una lesione alla testa, all’altezza della tempia, smentirebbe l’ipotesi suicidio. Sarebbe stata quella, secondo loro, la causa dello stordimento del giovane, che sarebbe poi stato impiccato. Di fatto, la terza autopsia riconosce l’esistenza della lesione, ma dichiara che è impossibile per possa aver stordito e generato una perdita di coscienza.

Secondo il dottor Mariano Cingolani, medico legale, perito di parte della famiglia Biondo: “La lesione sarebbe causata prima della lesione del collo”. L’esito dell’autopsia rivela che nel materiale cerebrale sotto la tempia, non ci sarebbero alcuni segni di emorragia.

Per Cingolani, il segno sotto la tempia “non è stato trovato perché non è stato prelevato il pezzo dell’encefalo corrispondente a quella zona affetta. È stato prelevato un pezzo di encefalo, ma era la parte posteriore rispetto a quella”.

La famiglia sostiene anche che “Più della metà delle cifre dei reperti sono state contraffate. Un 5113 è diventato 5713″. I primi due numeri sono il numero dell’autopsia, gli altri due l’anno di reperimento. “Il sacchetto arrivato a Santina, la madre di Mario, è segnato 5113 e poi sembra esser stato corretto con un pennello, diventando 5713”, spiegano alle Iene.

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