Miti e leggende

La leggenda della Bella Angelina e dell’ancella che diede il nome a un borgo siciliano

Leggenda della Bella Angelina: perché Francavilla di Sicilia si chiama così.

  • Scopriamo insieme una nuova leggenda siciliana.
  • Stavolta il racconto serve a spiegare l’origine del nome di un paese in provincia di Messina.
  • Le protagoniste sono una bella fanciulla e la sua dolce ancella.

I nomi dei paesi e delle città non sono mai stati dati a caso. Dietro ognuno di essi si racchiudono racconti e avvenimenti storici, o anche peculiarità del luogo in questione. Oggi scopriremo uno di quei racconti: la leggenda della bella Angelina, il cui nome è legato al borgo di Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina. Quel nome, infatti, sarebbe un omaggio a una storia d’amore. Si racconta che a Castiglione di Sicilia vivesse una donna di nome Angelina. Era molto bella e gentile e affascinava tutti. Insieme a lei, camminava la fedele ancella Franca. Angelina era figlia del signore del feudo di Castiglione, che spesso organizzava banchetti cui partecipava la nobiltà francese (l’isola era sotto la dominazione angioina).

Un giorno, durante una di quelle feste, alcuni nobili francesi rimasero folgorati dalla bellezza di Angelina. Il Delfino di Francia decise di recarsi in Sicilia per conoscerla. Il reale francese conobbe Angelina e i due si innamorarono. Nel frattempo, però, scoppiò la rivolta dei Vespri Siciliani e i due si scoprirono all’improvviso nemici. Il Delfino francese dovette tornare in patria, ma promise che sarebbe tornato. Quando la fanciulla avrebbe visto tre fuochi accesi sul monte Rotondo, quello sarebbe stato il momento di riunirsi.

Il Delfino mantenne la promessa e tornò. Angelina lo capì perché, in occasione di una festa, tutti i commensali parlavano di un uomo, ritenuto folle, che avevano incontrato nel bosco, che aveva detto loro di essere venuto a riprendere la cerva che aveva ferito. Per tutta la notte Angelina guardò dalla finestra. Quando il sonno ebbe la meglio, chiese all’ancella Franca di vegliare al suo posto. L’ancella eseguì l’ordine e avvisò la padrona di aver visto il segnale. A sua volta, segnalò con una lampada di aver recepito il messaggio. I due innamorati lasciarono la Sicilia e vissero il proprio amore. Si narra che il principe francese fu talmente grato a quella fedele ancella che volle ricompensarla, fondando poco distante da Castiglione il borgo di Francavilla di Sicilia, che prese, per l’appunto, il suo nome.

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La vera origine del nome

Al di là di questa leggenda, la vera origine del nome Francavilla sarebbe tutt’altro che romantica. Avrebbe, infatti, a che vedere con il fatto che il borgo fosse una città franca (dal francese Franc Ville), cioè non sottoposta al pagamento delle tasse e delle franchigie.

Redazione