Facciamo tappa a Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. Ci troviamo su una collina, sul versante nord dell’Etna, nel mezzo della valle che il fiume Alcantara solca tra Randazzo e Taormina. Questa affascinante località fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

La Storia

Alcuni scavi archeologici in contrada San Nicola nei pressi del fiume Alcantara, come numerosi altri rinvenimenti, dimostrano che l’intera valle era densamente popolata nel neolitico e soprattutto nell’età del bronzo. Molte grotte scavate nell’arenaria erano adibite ad abitazione o a tomba, come quelle di contrada Pietra Pizzicata, dove è ancora visibile un villaggio preistorico degli antichi castiglionesi.

Nel 710 a.C. i Greci risalirono il fiume Akesine e si accamparono in contrada Tirone. Dopo arrivarono nel villaggio dei Castiglionesi, che occuparono come fortezza. Verso il 705 a.C. partirono per Randazzo. In epoca romana la città è stata occupata ai piedi del colle come accampamento e dopo fu occupata dai Greci-Bizantini e dagli Arabi che allevarono i coccodrilli nel fiume Akesine.

Castel Leone arrivò al suo massimo splendore dopo la cacciata degli Arabi da parte dei Normanni. Furono edificate le mura e il Cannizzo, una torre di vedetta situata all’estremità della città. Nel 1233 fu nominata da Federico II “Città Animosa” e il Castello divenne la sua dimora estiva.

Nel 1282 con i Vespri Siciliani Castel Leone passò all’ammiraglio Ruggero di Lauria che appoggiava Pietro d’Aragona, ma fu passato a Giacomo d’Aragona. Nel 1297 Federico III d’Aragona venne di persona a porvi l’assedio da Francavilla a sud e da contrada Sciambro a nord-ovest. Dopo un po’ gli assediati si arresero e Federico entrò trionfante dalla porta del Re.

Dopo due anni Ruggero si impossessò di nuovo della città, ma per poco tempo perché Federico mentre andava a Randazzo venne a sapere che la rocca era indifesa e allora assediò le mura dalla piana di Cerro e le conquistò, ma con la declina potenza del Lauria decadde l’importanza di Castel Leone. Venne assegnato come feudo a Giovanni, duca di Randazzo, e venne ribattezzata Castiglione.

Luoghi di interesse

Tra i luoghi di interesse di Castiglione di Sicilia troviamo diverse architetture religiose, come Santa Domenica, la Chiesa di San Nicola, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa del Carmine e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, oggi sede del Museo Santi Pietro e Paolo, Basilica di San Giacomo e di Maria Santissima della Catena.

Sono molto interessanti anche due architetture militari: U Cannizzu e il Castelluccio.

Cosa mangiare

I piatti tipici sono maccheroni con ragù di maiale e ricotta al forno, fave a maccu, carne alla brace e dolci, come le frittelle di ricotta fresca, chiamate sciauni. Per quanto riguarda i prodotti, a Castiglione, Città del Vino, sono presenti diverse case vinicole che producono l’Etna Doc.

Foto di Salvo Curcuruto from Acireale (CT) – Castiglione di Sicilia, CC BY-SA 2.0, Collegamento