Il limone dell’Etna viene coltivato da più di 200 anni lungo la fascia costiera Ionico-Etnea della Sicilia orientale. Sono inclusi i territori di Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Mascali, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, San Gregorio di Catania, Valverde, Zafferana Etnea.

La denominazione di limone dell’Etna si attribuisce ai limoni siciliani che vengono coltivati alle pendici del vulcano. A renderli unici sono le qualità organolettiche, strettamente legate al terreno. La loro elevata qualità deriva dallo sviluppo e dalla maturazione in un ambiente pedoclimatico molto particolare, con suoli di matrice vulcanica e un clina mitigato dal mare.

Le caratteristiche del limone dell’Etna

Il succo ha un contenuto di solidi solubili totali e di acidità più elevato rispetto agli altri limoni siciliani. L’aroma del succo è molto caratteristico. A influenzare maggiormente le proprietà sensoriali dei succhi dei limoni dell’Etna sono zuccheri e acidi organici, in particolare l’acido citrico.

Gli oli essenziali della buccia sono di elevata qualità. Questi elementi distintivi, come abbiamo già anticipato, derivano dall’ambiente di coltivazione. Si tratta di terreni di origine vulcanica, molto fertili, poveri di calcare e ricchi di elementi nutritivi e sostanza organica. Le temperature sono influenzate del Mar Jonio e dalla presenza del complesso vulcanico dell’Etna. Vi è, inoltre, disponibilità di acqua di ottima qualità; il soleggiamento elevato e si verifica la predominanza di venti di Levante, Scirocco e Grecale.

Solo nel territorio del limone dell’Etna, inoltre, si utilizza una particolare tecnica colturale, chiamata “forzatura” o “secca”, che permette una produzione estiva. Questa tecnica forza la pianta a fiorire in estate e dare i frutti nel periodo da maggio a settembre dell’anno successivo. Risale a oltre tre secoli fa.

Nel giugno del 2014 alcuni limonicultori, le cui aziende operano in tale area, si sono riuniti in un’associazione allo scopo di promuovere e tutelare i propri prodotti.

A tale scopo, oltre a registrare il Marchio Geografico Collettivo “Limone dell’Etna”, è stata avviata, come da statuto, la pratica per la registrazione della Indicazione Geografica Protetta IGP Limone dell’Etna. A breve il percorso sarà completato.