Lo chef Antonio Canavacciuolo sugli scudi. Oltre che su Masterchef, da ieri è protagonista su Nove di "O mare mio", quattro puntate in viaggio in Italia alla scoperta delle ricette, delle tradizioni e delle tecniche di pesca dei borghi marinari. Tappa immancabile Aci Trezza, nel Catanese. Alici appena pescate e subito cucinate, la sfida culinaria della "pasta che masculini": questo e altro ancora nel "menu".

"Sono sempre felice di fare un programma con le cose che mi piacciono perché come sempre a spingermi è la passione. Ho avuto la fortuna di conoscere persone fantastiche, che con diverse tecniche di pesca, fanno del mare la loro ragione di vita", ha detto Canavacciuolo, come riporta "La Sicilia". "Mi è piaciuta l’idea di portare in televisione un mix di quelle cose che ho fatto da bambino, come arrostire il polpo sul focolare sistemato nella spiaggia e mangiarlo lì. Non posso stare lontano dall’acqua, è il mio elemento: non sarei quello che sono senza l’influenza del mare. Mi ritengo privilegiato ad aver avuto l’opportunità di avvicinarmi e scoprire tradizioni che rendono il mare una delle “forze” che contraddistingue il nostro Paese", spiega il noto chef.