Scopriamo insieme i luoghi del Gattopardo, in un affascinante itinerario che trae spunto dalla celebre opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Lo scrittore è nato a Palermo e l’influenza della città è abbastanza evidente, ma in una lettera al barone Ernico Merlo di Tagliavia ha spiegato che, se ci sono dei luoghi reali che hanno ispirato Il Gattopardo, questi sono senz’altro Palma di Montechiaro e Santa Margherita Belice.

Il percorso, però, è ben più complesso di così. Scoprire i luoghi del Gattopardo, significa conoscere la Sicilia attraverso la storia e la letteratura. Pronti per partire?

  • Palermo. Tra i luoghi che vengono citati, ne abbiamo anche alcuni scomparsi: il bar pasticceria Mazzara; il Caffè Caflish e la Pasticceria del Massimo; la casa del critico musicale Bebbuzzo Sgadari di Lo Monaco, in corso Scinà; palazzo Lampedusa; palazzo Lanza Tomasi. Aggiungiamo all’elenco anche la tomba di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si trova nel cimitero dei Cappuccini.

    Sempre a Palermo troviamo anche molti luoghi ben noti grazie alla trasposizione cinematografica del Gattopardo: Palazzo Valguarnera Gangi, il quartiere della Kalsa e Villa Boscogrande.

  • Santa Margherita Belice (Agrigento). A Palazzo Filangeri-Cutò ha sede il Parco del Gattopardo: è un edificio costruito nel XVII secolo, ma danneggiato dal terremoto del 1968.
  • Palma di Montechiaro (Agrigento). Giuseppe Tomasi di Lampedusa visitò Palma nell’estate e nell’autunno 1955 e riscoprì le origini della sua famiglia. Tra i luoghi del romanzo ci sono la Chiesa Madre, citata più volte, in particolare all’arrivo della famiglia Salina a Donnafugata, e il Monastero delle Benedettine.

Aggiungiamo ai luoghi del Gattopardo anche alcuni luoghi semplicemente cari a Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

  • Bagheria, con Palazzo Cutò;
  • Capo d’Orlando, con Villa Piccolo;
  • Ficarra, con la casa dove lo scrittore soggiornò.