Proseguiamo il nostro viaggio alla ricerca di leggende siciliane e facciamo tappa nell’Agrigentino, per conoscere la storia di Madonna Giselda, fantasma del Castello di Naro. Si tratta di una vicenda fatta di sangue e delitti, consumatasi nell’antico edificio che sovrasta campagne lussureggianti.

La costruzione del castello di Naro è attribuita in origine addirittura ai giganti. In seguito sarebbe stato largamente rimaneggiato in epoca chiaramontana, nel XIV secolo.

La tragica vicenda di Giselda si è consumata tra queste mura.

Era una notte di luna piena e il paggio Beltrando, accompagnandosi con il liuto, cantava tutto il suo amore per la giovane donna. All’improvviso, sorpreso dal geloso marito, Pietro Giovanni Calvello, allora signore di Naro, il paggio fu ucciso e gettato giù dalla torre. Madonna Giselda venne rinchiusa in un cella buia fino alla fine dei suoi giorni.

Ancora oggi, dopo secoli, il suo fantasma appare nelle notti d’autunno, al chiaro di luna: è una sagoma bianca, che vaga disperata per la terrazza del castello, alla ricerca dell’amato Beltrando, accompagnata dal canto struggente di un piccolo usignolo.