La mandorla di Avola è un prodotto siciliano molto amato e richiesto. È una regina dalla pasticceria e mantiene alto il nome dell’isola nel mondo. Per il suo “ovale perfetto” è stata persino decantata da Sciascia e vanta una tradizione più che secolare. Viene considerata una delle più buone d’Italia e, insieme al vino Nero d’Avola, ha contribuito ad accrescere la notorietà della località in provincia di Siracusa. Della sua produzione si parla già in alcuni scritti ottocenteschi del botanico Giuseppe Bianca e, più di recente, in quelli di Francesco Monastra. Le prime testimonianze sulla sua lavorazione, la commercializzazione e l’esportazione nel mondo risalgono al secolo scorso. Sono legate, principalmente, all’attività della fabbrica Marzipan del Cavaliere D’Agata e Figli, rimasta in attività fino alla fine degli anni Sessanta.

Mandorla di Avola Varietà

Ci sono davvero tante varietà di mandorle nel mondo, ma solo una, anzi tre, possono vantare la denominazione di Mandorla di Avola: Pizzuta, Fascionello e Romana (o Corrente d’Avola). Tutte, naturalmente, sono originarie dello stesso territorio. La fioritura precoce, in pieno inverno, permette loro di proliferare solo nelle zone di marina e bassa collina, dove sono rare le gelate tardive. L’areale di produzione, per questo, è nelle province di Siracusa e Ragusa, tra le più soleggiate d’Italia. La mandorla Pizzuta è la preferita dalla confetteria e dalla pasticceria di elevata qualità; ha un guscio duro e liscio, con pori piccoli. Il seme ha la forma piatta e un colore rosso cuoio. Anche la Fascionello si utilizza nell’industria dolciaria. Ha una fragranza delicata. La Romana deve il suo nome alla famiglia avolese Romano. Ha una forma triangolare e irregolare, con una gemellarità molto elevata. Si utilizza solo in pasticceria.

Proprietà della mandorla di Avola

La mandorla di Avola, oltre ad essere buona, fa anche bene. Grazie alle tecniche di coltivazione e alle sue caratteristiche organolettiche, si distingue positivamente per proprietà nutrizionali e salutistiche. La raccolta avviene tradizionalmente e viene fatta asciugare al sole. Il suo guscio è duro e impermeabile ai funghi. Rispetto alle mandorle californiane, contiene quantità più elevate di potassio, magnesio, calcio, fosforo, vitamine E ed oli. È, inoltre, naturalmente priva di aflatossine, cioè le sostanze prodotte da alcuni funghi in ambiente umido. Grazie ai grassi vegetali, agli antiossidanti e alle fibre, combatte il colesterolo “cattivo”, l’ipertensione, la glicemia alta e l’obesità. Alcuni studi hanno dimostrato che un consumo quotidiano di 20-25 mandorle controlla i fattori di predisposizione alle cardiopatie. La mandorla è naturalmente priva di glutine e il latte di mandorla è una valida alternativa, poiché contiene zuccheri digeribili, adatti ad adulti e bambini. Con il suo alto contenuto di ferro previene osteoporosi e anemia. Fosforo, magnesio, potassio e vitamine E e B2 favoriscono l’attività fisica, amatoriale e professionistica.

Una piccola curiosità…

Chiudiamo con una piccola curiosità. La mandorla può definirsi un frutto leggendario. Le sue origini, nella tradizione popolare, affondano nella mitologia greca, ma anche nelle Sacre Scritture si trovano riferimenti alla pianta. Molti autori latini si sono soffermati a decantarne la bellezza e le proprietà terapeutiche. In alcuni casi all’albero e ai suoi fiori sono stati attribuiti anche diversi significati simbolici. Nella letteratura medievale ne sono stati documentati gli usi e il notevole livello di diffusione in diverse parti dell’Europa. In Sicilia la fioritura dei mandorli si ricollega tradizionalmente alla Sagra del Mandorlo in Fiore, che si tiene ad Agrigento.

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