Maria Grazia Cucinotta biografia e curiosità sulla splendida attrice siciliana. Un vero simbolo della Sicilia in tutto il mondo. Attrice, produttrice, regista ed anche modella, ha recitato in film iconici legando il suo nome a grandi pellicole ed interpreti. Tante per lei anche le esperienze sul piccolo schermo.

Maria Grazia Cucinotta

Nasce a Messina il 27 luglio del 1968 di una calda estate siciliana, sotto il segno del Leone. Personalità grintosa e sorriso inconfondibile. La sua Sicilia, oltre a farle da culla, le ha regalato il coraggio di sognare e la volontà e la determinazione necessarie per realizzare i propri sogni.

«Troppo alta, troppo magra, troppo seno!»: quelli che sembrano nell’adolescenza dei difetti, da lì a pochi anni diventano il punto di forza della bellezza mediterranea di Maria Grazia Cucinotta. La sua primissima esperienza nel mondo dello spettacolo avviene nel campo della moda: a sedici anni si afferma sulle passerelle italiane come modella e indossatrice.

Nel 1987 partecipa al concorso di Miss Italia, con il titolo di Miss Cinema Sicilia, classificandosi fra le finaliste. Sempre nello stesso anno esordisce nello storico varietà di Renzo Arbore “Indietro tutta”, al quale partecipa anche un altro messinese doc: Nino Frassica. Si trasferisce a Roma, continua a lavorare come modella e contemporaneamente intraprende gli studi di recitazione e dizione.

 

Gli anni ’90 e il successo de Il Postino

Gli anni che vanno dal 1988 al 1994, sono anni di grande formazione. Dagli spot pubblicitari (tra questi ricordiamo lo spot Barilla al fianco di Gérard Depardieu) alle trasmissioni di intrattenimento (tra cui “Cocco” condotto da Gabriella Carlucci e “C’era questo c’era quello” condotto da Enrico Lucherini e Matteo Spinola) alle varie sit-com e miniserie televisive (tra cui l’esilarante sit-com “Andy e Norman” con Andrea Brambilla e Nino Formicola).

Sempre nello stesso periodo il cantante Zucchero la sceglie come protagonista per il videoclip della canzone “Diamante” e arrivano anche le prime esperienze cinematografiche (“Vacanze di Natale ’90” “Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo”). Ma è solo nel 1994 che arriva il successo: Massimo Troisi la sceglie per interpretare il ruolo di Beatrice ne “Il Postino“.

Dal 1995 al 1997 lavora a ritmo serrato su pellicole italiane e straniere. Pieraccioni la chiama per “I laureati“, poi entra nel cast di un horror spagnolo “El Dìa de la Bestia” di Alex de la Iglesia.. Segue il film di Maurizio Ponzi, “Italiani“. L’anno successivo recita al fianco di Anthony Quinn e Raoul Bova ne “Il sindaco” di Ugo Fabrizio Giordano.

Contemporaneamente si fa conoscere meglio dal pubblico del piccolo schermo con “Il quarto Re“. Nello stesso periodo, Simona Izzo la sceglie per il film “Camera da letto” una commedia corale, con Diego Abatantuono, Giobbe Covatta e Ricky Tognazzi. Mauro Cappelloni le affida il ruolo della giornalista nel film drammatico “Il decisionista“.

Nel 1997 posa per il calendario del settimanale Panorama e subito dopo vola a New York per il film “A Brooklyn state of mind” del regista Frank Rainone, per il quale nel 1998 vince il Premio come migliore attrice drammatica al New York International Independent Film & Video Festival.

Maria Grazia Cucinotta, film e fiction

Negli anni a seguire, dal 1998 al 2004, Maria Grazia Cucinotta affianca il suo nome a quello di artisti di grande spessore. Regala al pubblico una splendida interpretazione nel film di Ugo Chiti, “La seconda moglie”. Lavora nella commedia brillante di Guy Greville-Morris, “Los Angeles-Cannes solo andata”. Alterna la televisione italiana a quella americana. Partecipa alla fortunata serie cult “I Soprano” e a “L’avvocato Porta” di Franco Giraldi con Gigi Proietti.

Nel 1999 non si lascia sfuggire la grande occasione di partecipare a “007 – The world is not enough“. L’anno successivo la sceglie Alan Jacobs per recitare accanto a Timoty Hutton in “Just one night“. Rientra in Italia e torna a lavorare per il pubblico del piccolo schermo con il film, “Maria Maddalena” e la fiction “Il bello delle donne 2”.

Continua ad essere richiestissima all’estero, recita infatti al fianco di Woody Allen e Sharon Stone in “Picking up the piece” e nel 2004 riscuote un grande successo con il film di Ciro Ippolito “Vaniglia e cioccolato”.

Maria Grazia produttrice e doppiatrice

Nel 2005 intraprende l’attività di produttrice cinematografica, con il film corale “All the invisible children“, al quale in seguito viene assegnato il Premio Grolla D’oro, per essere il film italiano più venduto all’estero. Poco dopo, nel 2006, esordisce come doppiatrice per il cartone animato più seguito del mondo: “I Simpson”, ma anche per cartoni d’essai come “Felix il coniglietto” e “La macchina del tempo” di Giuseppe Maurizio Laganà.

Prosegue la sua attività di produttrice con “Last minute Marocco” e, sempre nello stesso anno, Costas Kapakas le affida il ruolo di protagonista in “Uranya”, una commedia sull’adolescenza, sui sogni e sul potere dell’immaginazione. Tra il 2007 e il 2010 produce tre nuove pellicole.

Nel 2009 Mariagrazia Cucinotta viene scelta come madrina per il Festival del Cinema di Venezia e riceve il Premio Maratea. Sempre nel 2009 partecipa come guest-star in alcuni episodi della sit-com “Così fan tutte”. L’anno successivo interpreta il film “Un giorno della vita” di Giuseppe Papasso.

Prosegue intanto il suo rapporto con il cinema americano interpretando un ruolo nel film “The rite. Sempre nello stesso anno le viene attribuito il Premio America della Fondazione Italia Usa.

L’esordio di Maria Grazia Cucinotta regista

Il 2011 è un anno molto importante, poiché Maria Grazia Cucinotta debutta alla regia con il cortometraggio “Il maestro”. Nel 2012 interpreta il ruolo di Donatella nella commedia dal sapore tipicamente romagnolo “Oggi a te, domani a me”.

Nello stesso anno si cimenta nella produzione del nuovo horror di Federico Zampaglione, “Tulpa” e realizza la prima coproduzione ufficiale fra l’Italia e la Cina con una commedia romantica sul cibo, sull’amore e sulla diversità culturale, “C’è sempre un perché”.

Sempre nel 2011, ma a settembre, lascia le sue impronte sulla Walk of Fame di Toronto. A distanza di pochi mesi, in Sicilia, in una sfolgorante Catania viene insignita del Premio Trinacria, assegnato ai siciliani che con la loro attività si sono distinti a livello nazionale e internazionale. A novembre ha inaugurato a Mosca la mostra “Nation of fashion”.

Nel 2012 è protagonista della pellicola italiana “La moglie del sarto” per la regia di Massimo Scaglione. Nel 2015 è nel cast del film “Babbo Natale non viene da Nord”. Il 7 maggio 2019 apre la Onlus Vite senza paura, per combattere forme di abuso come il bullismo, la violenza sulle donne, l’emarginazione. Dal 2021 conduce il programma TV L’ingrediente perfetto, su LA7.

Maria Grazia Cucinotta è sposata dal 7 ottobre 1995 con Giulio Violati. La coppia nel 2001, ha avuto una figlia.

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