"Mi autosospendo": Milena Gabanelli ha sorpreso tutti sul suo futuro in Rai. Il Cda le aveva proposto il ruolo di condirettrice di RaiNews 24 al fianco di Antonio Di Bella con una delega allo sviluppo web e al data journalism. L'ex direttrice di Report ha ufficialmente rifiutato: "Non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo. Ho chiesto al direttore generale Orfeo di concedermi l'aspettativa non retribuita fino a quando non verrà varato il nuovo piano news". All'origine della rottura, lo stop del progetto iniziale per il quale a gennaio la giornalista d'inchiesta era stata assunta in Rai dall'ex dg Campo Dall'Orto. Gabanelli avrebbe dovuto dirigere un nuovo grande portale Rai24.it con una squadra di oltre 80 giornalisti e una sezione dedicata al data journalism. Un progetto al quale lavorava già da sei mesi, ma che è stato bocciato da viale Mazzini con l'ordine di ridurre le testate giornalistiche e accorpare quelle già esistenti.

"La soluzione individuata dal Cda è quella di trasferirmi, in attesa di tempi migliori, dentro al sito di Rainews.it che oggi fa poco più di 100.000 utenti unici, senza una definizione dei tempi, con risorse inadeguate a coprire le 24 ore, e senza nessuna possibilità di decollare", attacca la Gabanelli. 
La proposta della condirezione era stata avanza da Carlo Freccero, fedelissimo della giornalista che fino all'ultimo ha sperato si potesse trovare un accordo. "La Rai non può perdere Milena Gabanelli", aveva dichiarato. La giornalista aspetterà il nuovo piano news e la decisione degli accorpamenti per il varo di un'eventuale nuova testata. "Se a quel punto il Cda intenderà affidarmi la direzione, troverà la mia disponibilità". In caso contrario Gabanelli potrebbe decidere di lasciare la Rai dopo 30 anni.

Il Cda della Rai, da par suo, trova "sorprendente il rifiuto dell’offerta di condirezione di una delle più importanti testate del servizio pubblico con delega al sito web e al data journalism. Come certamente anche Gabanelli sa, una nuova direzione di testata del servizio pubblico non può essere varata se non nel contesto del nuovo piano dell’informazione che deve essere predisposto secondo le tappe e i criteri imposti dalla convenzione tra Stato e Rai. A Milena Gabanelli è stata invece proposta la costruzione di una redazione di 40 giornalisti (2/3 dei quali selezionati direttamente dalla stessa Gabanelli) potenzialmente in grado di trasformare Rainews.it in un sito competitivo con i maggiori siti degli altri media, anche in considerazione del potenziale derivato dall'impiego estensivo delle sedi di corrispondenza internazionali e delle sedi regionali".