Miriam Leone ha ricevuto il Premio “Anna Magnani” al Bif&st, il Bari International Film Festival. Il riconoscimento all’attrice siciliana per l’interpretazione di Eva Kant nel film Diabolik dei Manetti Bros., di cui ha appena finito di girare la terza parte.

Il Premio Anna Magnani a Miriam Leone

Sul palco del Teatro Petruzzelli, l’artista catanese ha sollevato il premio, che ha la forma di un ramo d’ulivo, tra gli applausi del pubblico: «L’ulivo è anche simbolo di pace e, in questo momento, pace lo diciamo così». Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, le ha consegnato il riconoscimento come “migliore attrice protagonista” per il suo ruolo nel film Diabolik.

«Quando mi hanno proposto Eva Kant – ha detto Miriam Leone – mi sono subito detta che lo volevo fare a tutti i costi. Anche se era difficile e rischioso interpretare in carne e ossa, e in modo tridimensionale, un personaggio dei fumetti in bianco e nero».

«Non solo – ha continuato l’attrice catanese – dovevo fare un personaggio con un carattere femminista, ma allo stesso tempo femminile. Si sa che le sorelle che hanno inventato Eva Kant, Angela e Luciana Giussani, si erano ispirate a Grace Kelly. Così quando sono andata al provino mi sono presentata già vestita da Eva Kant».  «All’uscita c’era la mitica madre dei Manetti Bros, che mi ha detto con fare rassicurante: ‘Eva Kant sì tu!‘», ha anche aggiunto.

Di recente è uscito nelle sale un altro film interpretato dall’attrice siciliana, “Corro da te”, in cui interpreta una disabile. A proposito del suo ruolo, ha detto: «Non è stato affatto facile. Mi sono dovuta abituare, essendo in carrozzella, a guardare le persone dal basso verso l’alto. Facendo un ruolo così capisci quanta indifferenza c’è tra la gente nell’occupare un parcheggio per disabili. E anche come una battuta può scatenare la violenza. Nel caso degli Oscar la reazione non mi è piaciuta».

Parlando, poi, in generale, della sua carriera e del modo in cui sceglie i film, Miriam Leone ha concluso: «Sto in una fase della mia vita in cui posso scegliere e questo è sicuramente un privilegio. Scelgo i ruoli che mi divertono. Mi piace tutto del set anche il fango, ma scelgo poi col cuore. Il pubblico non è scemo».

Sempre nella stessa serata, assegnato anche il premioMario Monicelli” a Giuseppe Tornatore, per la regia del film “Ennio”, dedicato al maestro Morricone. Tornatore era in videocollegamento. Sul palco anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il quale, rivolgendosi al regista siciliano, ha detto: «Mi hai restituito l’orgoglio di uomo del Sud».

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