Vent’anni fa, il 1° marzo del 2002, usciva “Nati Stanchi”, il primo film di Ficarra e Picone. Il duo comico palermitano, sui social, ha ricordato questa data speciale.

Nati Stanchi compie 20 anni

Due giovani siciliani disoccupati e svogliati partecipano ai concorsi e si presentano ai colloqui facendo in modo di non essere assunti. Hanno esordito così, sul grande schermo, Salvo Ficarra e Valentino Picone. Il grande pubblico ha conosciuto il loro grande talento e, da allora, hanno conquistato un successo dopo l’altro, fino a oggi, con “Incastrati” su Netflix.

“1 marzo 2002 usciva nelle sale Nati stanchi. Un film a cui vogliamo molto bene e crediamo anche voi”, hanno scritto su Facebook, pubblicando un frame del film. Ne è passato di tempo e tanto è cambiato nella vita dei due attori e comici palermitani. Tutto, però, è iniziato proprio quelle scene diventate iconiche.

Immediata la reazione dei follower, che hanno decisamente apprezzato la ricorrenza. “Visto milioni di volte e sempre rido come una pazza, vi amo”, commenta Manuela; “Visto decine di volte, non stanca mai… Siete grandi…”, aggiunge Lucia.

“L’inizio di ogni vostro bene, vi auguro sempre meglio”, aggiunge Massimo, mentre Davide non ha dubbi: “Per molti giovani quel film ha rappresentato una quotidiana ispirazione! Impareggiabile capolavoro”.

La trama del primo film di Ficarra e Picone

In Nati Stanchi, Salvo e Valentino sono due disoccupati che vivono in un piccolo paesino della Sicilia. Partecipano controvoglia a qualsiasi concorso, senza alcuna intenzione di vincerlo, semplicemente per allontanarsi per qualche giorno dal paese e dalle famiglie. Trascorrono le giornate nel bar di Gino Passalacqua. Nottetempo – regolarmente e per dispetto – svegliano il povero barista citofonandogli di nascosto.

Convinti da amici e familiari e dalla solita predica di padre Renzino, accettano di partecipare ad un concorso per bibliotecari a Milano. La trasferta procurerà ai due non pochi guai. Incaricati da Don Ciccio Milazzo di consegnare un misterioso pacco ad un loro compaesano residente nel capoluogo lombardo, vengono scambiati per mafiosi ed arrestati.

Rilasciati, vengono sorpresi senza biglietto della metropolitana e ricondotti in questura dallo stesso costernato commissario che li aveva appena rilasciati. Ritornati in Sicilia, scoprono con stupore di aver vinto il concorso. Si affidano inutilmente ad un avvocato per fare ricorso.

Capiscono che ad averli raccomandati è stato Don Ciccio, invidioso della vita spensierata e libera dei due amici. Vinto il concorso, si dovrebbe fissare la data dei matrimoni con Loredana e Sandra, rispettive fidanzate di Salvo e Valentino, alle quali questi ultimi avevano promesso di sposarle qualora avessero vinto il concorso.

Il tentativo di incendiare il Municipio per distruggere le pubblicazioni, sia da parte dei fidanzati, sia delle fidanzate, convince tutti ad annullare le nozze. Il film si conclude con il matrimonio di una coppia di amici. Il concorso vinto da Salvo e Valentino è stato annullato e Don Ciccio ha improvvisamente deciso di trasferirsi ai Caraibi.

Mentre scorrono i titoli di coda, si vedono Salvo e Valentino nel negozio dove lavorano Loredana e Sandra, per sistemare alcune stoffe. Trovano una rivista dedicata ai concorsi in Europa, decidendo che la prossima meta potrebbe essere Amsterdam, ma non sanno che a far trovare loro la rivista sono state le due ragazze.

Le scene in Sicilia del film sono state girate a Palazzolo Acreide (SR). La mitica scena del biglietto della metropolitana, invece, è stata girata nel mezzanino della stazione Lodi TIBB della Linea 3 della Metropolitana di Milano. Auguri a Ficarra e Picone e al loro Nati Stanchi!

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