L’iniziativa del liceo siciliano. A Nicosia, in provincia di Enna, gli studenti del “Fratelli Testa” lanciano il loro messaggio di solidarietà per il popolo ucraino spegnendo i termosifoni.

Termosifoni spenti nel liceo di Nicosia

Hanno scelto di trascorrere una giornata al freddo, euello stesso freddo che vivono ogni giorno i cittadini dell’Ucraina colpiti dall’invasione russa. Parte dalla Sicilia, da una scuola della provincia di Enna, l’iniziativa di solidarietà in programma venerdì 11 marzo.

In questa giornata, infatti, le ragazze e i ragazzi del liceo Fratelli Testa di Nicosia hanno deciso di mostrare solidarietà e protestare contro il conflitto, spegnendo le caldaie dell’istituto. Invitano, inoltre, le scuole di tutta Italia a fare lo stesso. A spiegare le ragioni di questa scelta è il rappresentante degli studenti, Alfio Calabrese.

Ai microfoni di RaiNews.it, Calabrese racconta: «Volevamo manifestare il nostro dissenso per la guerra, avevamo pensato a un corteo ma ci sembrava fine a sé stesso. Cercando un’alternativa siamo arrivati allo “sciopero alla rovescia”. Spesso gli studenti scioperano perché i termosifoni non funzionano, anche se non è il caso della nostra scuola, noi invece vogliamo spegnere le caldaie per chiudere i rubinetti del gas alla Russia: sappiamo che l’Italia ricorre per il 40% al gas russo».

L’iniziativa per il popolo ucraino

Quindi aggiunge: «Questo, per noi, un segnale concreto sia di solidarietà al popolo ucraino». «Speriamo che quante più scuole possibili possano partecipare, ma anche cittadini, associazioni, enti territoriali. Ci è giunta voce che lo stesso Comune di Nicosia ci sta pensando», conclude il rappresentate degli studenti del liceo ennese.

L’iniziativa in programma venerdì 11 marzo è sostenuta anche da una associazione locale, il Movimento per la Difesa dei Territori. In Sicilia, dunque, continuano ad essere organizzate manifestazioni e iniziative di solidarietà in supporto del popolo ucraino. Dalle raccolte di medicinali, alle proposte di aziende e Comuni, si è attivata una vera e propria gara di solidarietà.

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