Forse non tutti lo sanno, ma per vedere da vicino uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa non serve andare lontano. Basta andare a Trapani e passare dalla Porta Oscura, sottostante la Torre dell’Orologio. Questa porta, costruita intorno al Trecento, segna il confine tra il nucleo originario della città fortificata e l’espansione a ovest del periodo aragonese.

Sin dalle origini della città, è stata la porta più a Nord della città fortificata. Dopo i lavori di costruzione della facciata del Palazzo Senatorio, avvenuti nel 1678, anche la Torre subì delle trasformazioni, con l’accorpamento al Palazzo della stanza soprastante l’arco e la costruzione della scala interna in legno, per consentire l’accesso al vecchio orologio.

Nel 1825, smise di funzionare l’orologio della Torre, che lasciò spazio ai nuovi orologi della facciata del Palazzo Senatorio.

L’orologio astronomico della Torre Oscura è stato progettato e realizzato dal mastro trapanese Giuseppe Mennella, su ordine dei Giurati, nel 1596. È formato dal quadrante Sole e dal Lunario. Al centro del Lunario c’è un grande foro, che rappresenta il Pianeta Terra. I quadranti sono circolari, con inserzioni in piombo, fatte a meno, con il bordo in pietra azzurra, che raffigura il cielo.

Nel quadrante del Sole, la lancetta con la punta giglio scandisce le 24 ore, mentre la lancetta del Sole segna il moto apparente del Sole intorno alle case dello Zodiaco. Fissa anche gli Equinozi e i Solstizi, con l’alternanza delle stagioni.

L’inizio di ogni stagione ha un segno cardinale (ariete-equinozio di primavera; bilancia-equinozio d’autunno; cancro-solstizio d’estate; capricorno-solstizio d’inverno).

Nel quadrante della Luna, il disco della Luna segnala tutte le fasi delle neomenie alla decrescenza. La seconda lancetta segna i 29 giorni, 12 ore e 44 minuti e 3 secondi lunari. Ci sono quattro posizioni fondamentali, rappresentati nella figura a lato e nell’elenco sottostante  dai numeri dispari, e quattro fasi intermedie.

FOTO DI REPERTORIO