Se vivete a Palermo, o se siete soliti visitarla, probabilmente vi siete già imbattuti in Palazzo Dato, un suggestivo edificio che si trova in via XX settembre. Siamo a due passi dal Politeama e da viale della Libertà, nel “salottocittadino, che spesso riserva sorprese come questa. Palermo è una piccola capitale dell’Art Nouveau. Non mancano gli esempi in tal senso, che “sbucano fuori” quando meno te lo aspetti.

Palazzo Dato colpisce anzitutto per il suo colore: un tono caldo, che ricorda la terra e spicca tra i palazzi della celebre zona residenziale. Impossibile non fermarsi qui, ammirando il prospetto e le decorazioni.

Ci sono cornici, mensole, membrature, ferri battuti e marmi, tutti uniti plasticamente sul fondo continuo dell’intonaco a spolvero e bicromo, di ocra gialla e rossa. Le forme floreali, generose e giocose, caratterizzando ancora di più la costruzione.

Questo edificio è opera di Vincenzo Alagna, che lo fece erigere tra il 1893 e il 1903, trasformando una casa terrana in stile neorinascimentale, aggiungendo un piano e trasfigurando i prospetti. L’influenza franco-belga, dettata anche dalla conoscenza dell’auto delle opere parigine di Hector Guimard e di Henri Sauvage, è ben evidente.

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