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Le mete per le vacanze in Sicilia.

Ci sono località siciliane che non hanno bisogno di presentazioni. La loro fama le precede, forte di una bellezza che supera ogni confine e stupisce i viaggiatori di ogni nazionalità. Tra queste c’è sicuramente tutta la costa occidentale della Sicilia, il celebre West of Sicily: un mix di natura e cultura difficile da trovare altrove. Oggi ci fermiamo proprio in quest’area, per scoprire San Vito lo Capo. Una cittadina molto amata, a due passi da rinomate mete, come Màkari o la Riserva dello Zingaro o, ancora, Castellammare del Golfo. Perfetta per una piccola fuga dalla città o per un soggiorno più lungo, adatta a grandi e piccini, ci troviamo di fronte a una località che ha molto da offrire.

Cosa vedere a San Vito lo Capo

Il paesaggio della spiaggia di San Vito lo Capo richiama quello dei Caraibi. Una lunga distesa di soffice sabbia, le palme, il mare cristallino all’orizzonte. Le correnti sono praticamente assenti e, intorno, si scorgono le casette del paese e il promontorio di Monte Monaco. Un autentico scorcio di Sicilia, perfetto per chi vuole trascorrere una vacanza al mare, ma vuole anche andare un po’ alla scoperta di bellezze naturali, artistiche e, naturalmente, enogastronomiche. San Vito, infatti, è celebre per il suo cous cous, talmente buono da aver ispirato una manifestazione pluriennale: il CousCous Fest.

Tutto, a San Vito, è un vero e proprio invito al relax. Le stradine che profumano di mare, le casette basse con bougainvillee e gelsomini, la battigia e i ristorantini disseminati per le viuzze. Quando si è in spiaggia, tutto è proprio a portata di mano, quindi si può tranquillamente organizzare un’intera giornata in comodità. Lasciandosi il mare alle spalle, ci si può dedicare alla cittadina. Il cuore è la piazza, in cui si trova il Santuario-Fortezza. Venne costruito intorno alla cappella dedicata a San Vito martire e servì originariamente a proteggere i numerosi fedeli dalle incursioni dei pirati. Andando verso il faro, ci si imbatte in un antico torrione di forma circolare, probabilmente di fattura araba: il “Torrazzo“. Il faro, invece, sorse per volere dei Borbone, per rendere la navigazione più sicura. Obbligatoria una passeggiata fin sotto la torre, alta 43 metri.

Rimane poco, invece, dell’antica Tonnara di San Vito Lo Capo. Risale al 1411, ma venne abbandonata definitamente nel 1965. Si trova a 3 chilometri dalla cittadina, sulla punta ovest del Golfo di Castellammare.  Sulla strada per San Vito, invece, si incontra una piccola cappella in stile moresco. Si tratta della Cappella di Santa Crescenzia, eretta in onore della nutrice di San Vito. Parlando delle cose da vedere a San Vito Lo Capo, naturalmente, non si può fare accenno alle tante spiagge, incluse quelle del circondario. Si va da Baia Santa Margherita alla Caletta del Bue Marino, passando per Macari e la celeberrima Riserva dello Zingaro. E non finisce certo qui.

Pensavate avessimo dimenticato di parlare dell’enogastronomia? San Vito Lo Capo offre davvero tanto anche al palato. Come molti di voi sapranno, qui si tiene ogni anno il Cous Cous Fest, il festival internazionale. Nel Trapanese si mangia un buonissimo cous cous. Ancora, vi consigliamo di provare il pane cunzato, ma anche i piatti a base di pesce. Molto particolari i ravioloni di ricotta serviti nel brodo di pesce: un singolare abbinamento, condito anche con pecorino. Foto: Cristiano Bellocci.

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