Forse non tutti lo sanno, ma tra i tanti primati di Palermo, ce n’è anche uno che riguarda il suo Orto Botanico. Questo è l’Orto Botanico più grande d’Europa. Si tratta di una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane.

Considerato un enorme museo all’aperto, vanta oltre duecento anni di attività che gli hanno consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali.

La peculiarità di questo Orto è, oggi, rappresentata dalla grande varietà di specie ospitate che ne fanno un luogo ricchissimo di espressioni di flore diverse.

Ciò che differenzia un orto botanico dagli altri giardini sono le collezioni. Queste, oltre a essere disposte secondo canoni estetici e identificate scientificamente, sono per lo più ordinate per criteri scientifici, prevalentemente secondo ordinamenti sistematici, biologici, geografici ed ecologici.

L’Orto Botanico di Palermo si estende per circa 10 ettari, suddivisi in ordinamenti e settori, alcuni dei qua.li risalenti alla fondazioni, altri creati in seguito all’ultimo ampliamento dei primi anni del secolo scorso, altri ancora risalenti a 15-20 anni fa. I più importanti sono quelli a carattere sistematico, il sistema di Linneo, quello di Engler, il Palmetum e il Cycadetum.

Il totale dei reperti in piena terra delle collezioni scientifiche dell’Orto Botanico di Palermo ha una consistenza rilevata in circa 3500 individui riferibili a 1692 taxa specifici e infraspecifici diversi.

Orto Botanico di Palermo Storia

  • La sua origine risale al 1779, anno in cui l’Accademia dei Regi Studi, istituendo la cattedra di Botanica e Materia medica, le assegnò un modesto appezzamento di terreno per insediarvi un piccolo Orto botanico da adibire alla coltivazione delle piante medicinali utili alla didattica e alla salute pubblica.
  • Questo primo Orto ben presto si rivelò insufficiente alle necessità e nel 1786 si decise di trasferirlo in quella che è la sede attuale, presso il Piano di Sant’Erasmo, all’epoca tristemente famoso in quanto sede dei roghi della Santa Inquisizione.
  • Nel 1789 fu iniziata la costruzione del corpo principale degli edifici dell’Orto, costituiti da un edificio centrale, il Gymnasium, e da due corpi laterali, il Tepidarium e il Calidarium, progettati in stile neoclassico dall’architetto francese Léon Dufourny.
  • Il nuovo Orto fu inaugurato nel 1795 e nel 1798 si arricchì dell’Acquarium, una grande vasca in cui prosperano numerose specie di piante acquatiche.
  • Nel 1823 fu completata la Serra Maria Carolina. Il grande Ficus magnolioide, che costituisce il simbolo del moderno Orto, fu importato nel 1845 dalle Isole Norfolk (Australia). In seguito a successivi ampliamenti, nel 1892 fu raggiunta l’attuale estensione di 10 ettari circa.
  • Nel 1913 gli fu affiancato un Giardino coloniale poi soppresso. Dal 1985 l’Orto è in affidamento al Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo.
  • Nel 1993, nel contesto di un progetto per la salvaguardia del patrimonio genetico della flora dell’area mediterranea è stata istituita la banca del germoplasma.