Le cupole rosse di Palermo nascondono un incredibile segreto.

  • Si tratta di uno dei tratti distintivi del patrimonio artistico della città.
  • Le troviamo in chiese come San Giovanni degli Eremiti, San Cataldo e San Giovanni dei Lebbrosi.
  • Sapete che in origine non erano di questo colore? Scopriamo tutta la storia.

La città di Palermo custodisce uno straordinario patrimonio artistico. Tra i tanti edifici e i monumenti, ce ne sono alcuni caratterizzati da un tratto decisamente distintivo, uno di quelli che chiunque conosce: le cupole rosse. Le troviamo nella chiesa di San Giovanni degli Eremiti, nella Chiesa di San Cataldo o, ancora nella Chiesa della Martorana, ma quanti sanno che nascondono un segreto? Mettetevi comodi, perché oggi scopriremo la verità sulle cupole di colore rosso. Partiamo con un po’ di storia: queste costruzioni sono legate al periodo arabo-normanno e sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco. Rappresentano uno stile architettonico davvero unico, che fonde dettagli provenienti da culture diverse. Tra questi dettagli, vi sono anche le cupole, un’opera architettonica davvero fine. Si è spesso parlato del loro colore, quello che oggi le caratterizza ed è subito riconoscibile. Passeggiando per Palermo, è praticamente impossibile non fermarsi ad ammirarle. Eppure proprio quel colore nasconde un segreto: volete sapere quale? Dovete procedere con la lettura.

Perché le cupole di Palermo sono rosse

Pare proprio che le celebri cupole rosse di Palermo, in origine, non fossero affatto rosse! Stando a quanto riportato dal noto storico Rosario La Duca, di solito le cupole normanne venivano coperte con un intonaco impermeabilizzante. Questo intonaco, utilizzato anche come rivestimento delle cisterne, era formato da calce, sabbia e “coccio pesto”. Aveva un colore leggermente rosato che poteva diventare anche grigio, se esposto agli agenti atmosferici. Nel 1800 in occasione del restauro della chiesa di San Giovanni degli Eremiti, l’architetto Giuseppe Patricolo valutò l’intonaco ritrovato di colore rosso. Fece così rivestire le cupole con un intonaco dal colore rosso vivo. A Palermo, Patricolo curò diversi restauri, come quelli delle chiese di San Francesco d’Assisi, Santa Maria dell’Ammiraglio e San Giovanni degli Eremiti. Ecco perché, dunque, oggi abbiamo delle cupole di un bel colore rosso vivo: sarebbe stato il frutto di un errore.

È davvero interessante notare come da quell’errore sia scaturito uno dei tratti più distintivi della città. Si tratta di una delle immagini da cartolina più celebri, uno di quei paesaggi che hanno incantato (e continuano a incantare) i visitatori di tutto il mondo. Provate a immaginare se, al posto di quelle celebri cupole rosse, ve ne fossero alcune di colore grigio. Sarebbe sicuramente una bella differenza per Palermo e il suo centro storico. Godiamoci, dunque, l’unione unica tra il colore rosso e lo splendido cielo azzurro di Sicilia.

Foto: Ciambra –  Creative Commons 4.0 Internazionale

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