Messina è una città siciliana detta anche "porta della Sicilia" e anticamente Zancle e Messana. Sorge nei pressi dell’estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo Stretto che ne porta il nome.
La città ha 243.381 abitanti ed è la terza città di rango metropolitano della Sicilia. Messina è il tredicesimo comune d’Italia per numero di abitanti e su di esso e, sulla dirimpettaia Reggio Calabria gravita la vasta regione siculo-calabra dello Stretto. Il suo porto è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito e sesto per traffico crocieristico.
Ricostruita totalmente dopo il catastrofico sisma e maremoto del 1908, e parzialmente riedificata a seguito dei bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale, la città presenta un impianto urbanistico regolare caratterizzato da vie ampie e rettilinee.
Con il suo porto, è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria, fondata nel 1548, (la seconda in Sicilia per anno di fondazione), importante centro della cantieristica navale e del crocierismo e frequentato centro turistico e balneare.
L’Area metropolitana di Messina, istituita nel 1986 e delimitata con decreto dalla Regione Siciliana il 10 agosto 1995, comprende 51 comuni su una superficie di 1.135 km², che in una ininterrotta conurbazione costiera di quasi 150 chilometri vanno dalla piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Questa area conta 479.404 abitanti, 66.539 dei quali risiedono nella fascia di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica.
In fase di progetto istituzionale è l’Area metropolitana dello Stretto, che porterà alla fusione dei sistemi sovracomunali messinese e reggino. Questa area, sebbene il versante calabrese non sia ancora stato delimitato, dovrebbe attestarsi intorno agli 885.000 abitanti su una superficie di 2.000 km²
Situata nell’angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina (Mar Ionio)— altitudine 3 metri s.l.m. — ha superficie comunale di 211,73 km² e coordinate geografiche 38°11′32″N 15°33′23″E / 38.19222, 15.55639. Per estensione, Messina è la città siciliana più grande.
A circa 90 km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Raineri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria.
Dal livello del mare, all’interno dello stesso Comune, è possibile salire sino a 1130 metri s.l.m., tramite i colli che sovrastano la città, al monte Dinnammare (dal latino "bimaris", due mari). Da qui la vista spazia sui due mari della città, lo Jonio (sullo Stretto di Messina) e il Tirreno. A est, è possibile vedere l’intera città di Messina sottostante, mentre al di là del mare la Calabria dal suo punto più meridionale sino alla provincia di Vibo Valentia. A sud, l’imponente vista dell’Etna. A nord ovest, le isole Eolie e la costa tirrenica con Capo Milazzo, Capo Tindari e Capo Calavà di Gioiosa Marea.
La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 32 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L’area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo — oggi coperti dal piano stradale, — è lunga circa 12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in detta direzione. L’estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione a monte. Sono presenti numerose "intrusioni urbane" verso l’interno collinare in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino (i cosiddetti "Villaggi", che sono 48).
Messina è al centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il limone Interdonato, l’arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina), frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città è sede universitaria dal 1548, dell’Arcidiocesi Protometropolitana di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un’antica Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez e Palumbo).
Storia
Messina venne fondata dai Greci (coloni Calcidesi provenienti da Messini del Pelloponisos) intorno al 756 a.C., con il nome di Zancle, (dal greco Ζὰγκλης, Falce, dalla penisola di San Raineri somigliante a una falce che forma il suo porto naturale). I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell’impero romano fu prima in possesso dei Bizantini e quindi degli Arabi. Nel 1060 venne conquistata dai Normanni. Sotto i domini svevo angioino aragonese, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo (il Regno di Sicilia comprese per lunghi periodi anche tutta l’Italia meridionale) e, grazie al suo porto, uno tra i primissimi centri commerciali e tra le più grandi, fiorenti ed importanti città del mar Mediterraneo. Fu, per lunghi secoli, la città siciliana più ricca, seconda nel Mezzogiorno d’Italia solo a Napoli.
Nel 1674 si ribellò alla Spagna e ne subì successivamente la repressione. Fu toccata da un grave terremoto nel 1783. Entrò a far parte del Regno d’Italia dopo la spedizione dei Mille garibaldina del 1860. Nel 1908 subì le distruzioni di un altro terribile terremoto e ancora dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Una pagina significativa dell’amicizia fra la città ed il popolo russo è legata al tragico: il terremoto del 1908. I primi soccorritori giunti a Messina furono proprio i marinai della flotta imperiale russa, che si trovava nel porto di Augusta per delle esercitazioni.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.Stretto di Messina – Foto di Luisa GiacopelloMessina – Foto di LamacchiaVEDUTA DELLA CITTA’ DI MESSINA E DEL SUO STRETTO (2007). – Foto di Antonio BrancatelliDuomo di Messina Foto di Pietro FrassicaMessina – Campanile del duomo a mezzogiorno ….il ruggito del leone – Foto di Laura De FilippoSpiaggia di Capo Peloro (stretto di Messina) – vista dall’alto del Pilone (ME) – Foto di Fabio Di StefanoStretto di Messina visto sorvolando la Calabria – Foto di Francesca MorandoTorre dell’Orologio di Messina – Foto di YleniaLago Faro – Messina – Foto di Marilena RotondoChiesa dei Catalani, Messina – Foto di Claudio PassaroVista dello stretto di Messina – Foto di emainsmiMadonnina sullo stretto di Messina… – Foto di Giuseppina PuliafitoStretto di Messina , il porto naturale falcato di Messina visto dai Peloritani. – Foto Armando DonatoMadonnina del porto di Messina – Foto di Massimiliano ParatoreLe feluche per la pesca del pescespada nello stretto di Messina, località Ganzirri – Foto di pippodelfaroChiesa della Madonna di Montalto (Messina) – Foto di Giovanni Emanuele FeminòChiesa di Cristo Re – Messina – Foto di Silvio RuvoloLa fontana del Nettuno, Messina – Foto di Elisa DelfinoLa Fontana di Orione del Montorsoli in Piazza Duomo – Messina -Messina – Chiesa di Cristo Re – Foto di Cristian Maurizio BelliPorto di Messina – Foto di Giovanni DatoFoto di Silvestro Pagano

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