PALERMO – Aggredita l’organizzatrice del Fistino di S. Rosalia, Monica Maimone. La donna è stata affiancata da due uomini, nei pressi dell’Hotel dove pernotta, i quali chiamandola per nome, le hanno intimato di lasciare Palermo, spintonandola e facendola cadere al suolo.

La donna di 69 anni fortunatamente non ha riscontrato ferite, ma ha raccontato l’accaduto alla polizia e al Sindaco di Palermo, palesando tuttavia la voglia di continuare a lavorare al progetto, nonostante le intimidazioni. Il Cosp ha così assegnato la tutela alla donna, che per motivi organizzativi, vivrà la città, muovendosi da una parte all’altra del capoluogo, dondole così la possibilità di lavorare serenamente, in un luogo sempre più “chiuso alle collaborazioni esterne”.

I dettagli: aggredita Monica Maimone

La donna di Varese, che con la sua agenzia Mymoon è stata la vincitrice del bando 2014 per l’organizzazione dell’evento più atteso di Palermo, aveva già collaborato in passato con il Comune, avendo organizzato il “fistino di S. Rosalia” per ben tre volte: dal 1995 al 1997. 

Perché l'aggressione, Palermo forse ha fame?

Come ogni anno, a Giugno e in prossimità del Fistino, scoppia dunque la polemica sull’iter organizzativo dell’evento, sul bando per la partecipazione, ma pare che quest’anno, oltre alle polemiche storiche, ci sia anche dell’altro. La città di Palermo sembra avere fame, una fame che va oltre ogni logica di rispetto e di educazione civica. La crisi sta avendo la meglio sul buon senso e l'educazione. La fame sta vincendo su tutto!

ECCO COSA CHIEDIAMO

La notizia dell' aggressione a Monica Maimone getta nello sconforto coloro che credono in una Sicilia diversa; una Sicilia, che sogna di vivere nel rispetto del prossimo. Allora ci chiediamo come possa cambiare Palermo!  Raccontateci la vostra percezione, quali episodi vi hanno dato maggiormente fastidio, per capire insieme, se Palermo, un giorno potrà cambiare!