Per acquistare una villetta monofamiliare vicino alla spiaggia bastano 38.000 euro, mentre ce ne voglio dai 40.000 agli 80.000 per un appartamento in residence. Con 150.000 si compra una villa da 150 metri quadri con un giardino di 400 metri. La Thailandia è la meta esotica preferita dai pensionati italiani: a riportarlo è Libero, in un articolo a firma di Ugo Bertone. A Phuket ci sono circa 350 italiani, 200 in più di tre anni fa. Anche Koh Tao, "isola incontaminata ma dotata di infrastrutture affidabili".

Insomma, il paradiso dei pensionati italiani sembra essere perfetto: per vivere bene bastano 1.000 euro al mese, per mangiare in un buon ristorante ci vogliono dai 3 ai 10 euro, per una camicia o un paio di pantaloni non si spendono più di 5 euro. Un appartamento in palazzina costa dagli 80 ai 100 euro al mese, mentre ne servono 300 per una villetta.

In realtà, però, anche questo paradiso ha qualcosa che non va:

La burocrazia thailandese – spiega Libero – è per certi versi più farraginosa di quella italiana. E quindi per tutte le pratiche che riguardano il visto e la sua estensione armatevi di grande pazienza perché la procedura rischia di essere estenuante. Mentre la lingua locale è incomprensibile e difficilissima da imparare. Resta l’inglese ovviamente. Che però è diffuso (anche se in modo approssimativo) solo nelle zone più turistiche del Paese.