Un dolce tuffo nel passato di Catania.

  • La Pasticceria Svizzera Caviezel ha scritto una importante pagina della storia della città.
  • Nonostante abbia chiuso i battenti, il suo ricordo rimane ben vivo nei catanesi che l’hanno conosciuta.
  • Ecco la sua storia, che unisce la Svizzera alla Sicilia.

La storia del capoluogo etneo ci regala oggi una piccola perla che profuma di pasticcini appena sfornati. L’anno era il 1914 e il mese era settembre: allora aprì in via Etnea 200 la Pasticceria Svizzera Caviezel. Quell’aggettivo, “svizzera”, stava lì per un motivo ben preciso, non era mica per bellezza. Lo svizzero Alessandro Caviezel partì da Pitasch (Canton dei Grigioni) alla volta di Palermo nel 1905, naturalmente a piedi e con non poche difficoltà. Iniziò a lavorare pulendo le vetrine ma, dopo qualche anno, decise di trasferirsi a Catania.

Insieme all’amico Ulrico Greuter, con l’aiuto della famiglia Caflisch, aprì la pasticceria, dove serviva gelati, sorbetti, pasticcini e pizzette. Nel cuore dei catanesi la Pasticceria Caviezel si ritagliò un posto speciale. Nel 1927 alla prima sede se ne aggiunse una in via Etnea, poi ne arrivarono altre.

L’arte della Pasticceria Svizzera Caviezel

Fu così che la città di Catania conobbe un’arte pasticciera un po’ diversa, che utilizzava di più la panna, la crema e il burro. La storia del locale continuò con Lucas, figlio di Alessandro. La Pasticceria Svizzera Caviezel chiuse nel 1995, ma sopravvive ancora nei ricordi. Lucas, svizzero di nascita, è scomparso nel 2020, ma nel 2014 aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Catania, con queste motivazioni: “Nato e cresciuto in Svizzera, Lucas Caviezel può essere considerato tuttavia l’alfiere di quella pasticceria catanese celebrata dalla letteratura come autentica forma d’arte. Sin dal secondo dopoguerra il maestro Caviezel ha saputo, nella patria di Procopio de’ Coltelli, rilanciare in particolare la gelateria, diventando il più importante artigiano italiano, universalmente noto per aver messo a punto la tecnica del bilanciamento degli ingredienti nella formulazione delle ricette”.

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