Frutti siciliani: le Pere Ucciardone.

  • Vengono coltivate nelle zone che circondano l’Etna.
  • Sono dolci e ricche di proprietà.
  • Fino alla prima metà del Novecento sono state la cultivar di pero più diffusa della zona.

Le pere ucciardone sono un tipico prodotto del territorio etneo. Sono state introdotte alle fine dell’Ottocento e oggi rappresentano, insieme alle pere Coscia una delle più tradizionali colture di pere dell’Etna. Fino alla prima metà del Novecento hanno rappresentato la cultivar di pero più diffusa nella zona. La pera ucciardona (pira ucciarduna) si raccoglie a fine ottobre e si mangia in inverno, fino ai mesi di febbraio e marzo, sia come frutto fresco, che come frutto cotto. I frutti sono di media grandezza e sono larghi alla base e verso l’apice. La forma è irregolare e bitorzoluta, mentre la buccia è di un colore verde che vira al giallo, con punteggiatura rugginosa. La la polpa è color crema, dolce, succosa, fondente e delicatamente aromatica.

Le perde ucciardone hanno diverse proprietà. Sono ricche di zuccheri naturali e ideali anche per chi è a dieta. Un frutto di dimensioni medie contiene solo 100 calorie. Sono un’ottima fonte di fibre naturali, poiché hanno un elevato contenuto di fibre sia solubili che insolubili. Proprio la presenza delle fibre contribuisce a limitare il livello di zucchero nel sangue, a migliorare il funzionamento dell’apparato digerente e a contenere il livello di colesterolo. Sono una miniera di potassio, molto importante soprattutto per chi pratica attività sportiva. Contengono vitamine, inclusa la vitamina C. La “dolcezza” dei frutti è dovuta alla presenza del fruttosio, per cui possono essere gustate anche dai soggetti diabetici. La “pira ucciarduna” è molto apprezzata: grazie alla cremosità della sua “polpa” piace molto anche ai più piccoli, grattugiata o frullata diventa uno spuntino rinfrescante e nutriente.

Foto: ProLoco Maniace

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