Cucina tradizionale siciliana: U Pitirri.

  • A San Biagio Platani si scopre una cucina siciliana arcaica, fatta di semplicità e gusto.
  • Tra i piatti tipici c’è “U Pitirri“, una sorta di polenta.
  • A conservarne i segreti sono due gemelle di 85 anni: Angela e Calogera.

Quando si pensa alla cucina siciliana, vengono in mente piatti ricchi e sontuosi, decorati come una cassata e carichi come il timballo di pasta. Accanto a queste ricette ce ne sono molte altre fatte di gusto e semplicità, che affondano le radici in quella cucina povera in grado di creare piatti da re con poco. Il Pitirri è una di quelle ricette. Si tratta di una sorta di polenta siciliana, che tuttavia differisce molto dalla classica polenta. A custodirne i segreti sono due gemelle di San Biagio Platani, Angela e Calogera. Sono nate nel 1935 e hanno da poco compiuto 85 anni, ma continuano a cucinare con grande piacere. Anticamente questo piatto si faceva solo con la farina e le verdure fresche, ma adesso si aggiungono anche le uova, per farla diventare più sostanziosa. Si preparava quando non c’era molto altro da mangiare. Una volta che la verdura è cotta, si aggiunge la farina e si rimescola tutto con una paletta di legno.

Quando farina e verdura sono cotte, si aggiunge il cipollotto soffritto (che loro chiamano “cipuddedda”). Il tutto deve assorbire bene l’olio. Quindi si impiatta e si mangia. Le due gemelle Angela e Calogera utilizzano sempre 1 chilo di farina, in modo da portare il Pitirri anche ai nipoti, al fratello e ai vicini. Così dimostrano, ancora una volta, che la cucina è una gioia da condividere.

Cliccando qui, a partire dal minuto 30, potete vedere Angela e Calogera che cucinano il Pitirri.

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