Cosa rende unico Pizzolungo Piana d’Anchise.

  • Mare blu, mito e leggenda a due passi da Trapani.
  • Si tratta di una località con un forte legame con il passato.
  • Visitiamo un angolo di Sicilia ricco di storie da raccontare.

Nella parte occidentale della Sicilia, all’estremità occidentale del golfo di Bonagia, c’è un luogo in cui storia e mito si mescolano. A pochi chilometri da Trapani si trova Pizzolungo Piana d’Anchise, una frazione del comune di Erice. Il nome Pizzulongu deriva dall’omonima collina che sovrasta tutta la zona, poiché richiama il rilievo a forma di “pizzo allungata”. Questa frazione ha restituito molti reperti archeologici e si lega alla leggenda: ecco perché.

Nelle grotte di Pizzolungo Piana d’Anchise sono stati rinvenuti numerosi reperti preistorici. Questi sono una testimonianza di una presenza urbana risalente al Paleolitico superiore. Secondo la leggenda qui approdò Enea quando morì il padre, Anchise. Quando vi approdò di nuovo, un anno dopo, organizzò i giochi sportivi in suo onore. Quasi tutte le vie di Pizzolungo hanno nomi inerenti alla mitologia, a testimonianza del forte legame che i luoghi hanno con i tempi remoti. Alle porte della frazione, inoltre, si trova la cosiddetta “Stele di Anchise“, risalente al 1930. Vi sono circa 800 residenti, ma in estate, come è facile immaginare, è molto più popolata. La Piana d’Anchise è una meta turistica rinomata, grazie a un mare cristallino e i fondali marini da scoprire. Foto: Giovanni Bianco.

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