Il Monte Cofano è ricco di fascino, non solo in quanto meraviglia della natura. La depressione naturale in località Bufara, a Custonaci, è infatti legata a una avvincente leggenda. Si narra che in una grotta alle pendici del Monte Cofano vivesse un eremita. Trascorreva le giornate a contatto con la natura e pregava. Di giorno esplorava i dintorni, in compagnia degli animali selvatici, e godeva dello splendido panorama del tramonto. Un giorno, però, accadde qualcosa di inaspettato. Mentre pregava, una voce ruppe il silenzio. Era una misteriosa entità che, con tono minaccioso, gli spiegò che presto una stella avrebbe spazzato via il piccolo paese che sorgeva sulla collina. Di fronte a quel nefasto presagio, l’uomo non riuscì a darsi pace. L’entità era il Dio della Terra e del Fuoco: gli avi degli abitanti del paese avevano provocato la sua ira occupando le grotte.

L’eremita supplicò il Dio di risparmiare gli abitanti del paese, poiché non avevano colpa e, di fatto, non avevano commesso alcun crimine. Piangendo, promise al Dio che avrebbe raccontato a quella gente del pericolo, spiegando loro di rispettare sempre la natura. Disse anche che avrebbe digiunato per 40 giorni e 40 notti, pregando la Madre del Dio. Di fronte a quelle parole, l’entità scomparve indispettita. Il vecchio uomo cominciò a osservare il digiuno. Dopo quaranta giorno il Dio ricomparve. Il digiuno e le preghiere avevano fatto breccia nel cuore della Madre: avrebbe risparmiato il paese, ma avrebbe fatto cadere una stella talmente vicina da far credere a tutti di essere stati colpiti. Sarebbe stato un segnale della sua potenza. Quando il cielo si sarebbe infiammato di rosso, sarebbe giunto il momento, ma l’eremita non doveva voltarsi per alcun motivo.

Il mattino seguente notò una luce intensa e capì che stava per accadere ciò che era stato preannunciato. Gli abitanti erano terrorizzati e si rifugiarono nelle case. Seguì un boato che ammutolì anche il mare. Il vecchio uomo salì sulla vetta del Monte Cofano per capire cosa fosse successo. La stella, ancora fumante, aveva davvero risparmiato il paese: era caduto appena fuori, creando un grosso cratere. L’eremita, guardando, aveva disubbidito al Dio della Terra e del Fuoco, quindi fu investito dal bagliore e trasformato in una statua di pietra. Ancora oggi si può vedere l’Omu di Cofanu pietrificato, tra i costoni. La Bufara è l’enorme cratere generato dall’impatto della stella.

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