In Abruzzo un uomo ha preso a pugni la moglie perché non gli ha stirato i boxer. La polizia ha allontanato l'uomo da casa, ma il giudice non ha convalidato la misura cautelare. In sostanza l'uomo, un 36enne albanese indagato per maltrattamenti, è libero di tornare nell’appartamento che condivide con la vittima e i figli di 9 e 3 anni.

L'avvocato spiega: "Per adottare il provvedimento mancavano sia la flagranza che la quasi flagranza del reato. Inoltre non sono stati riscontrati gravi indizi di colpevolezza". Tutto è nato per un banale litigio: mentre la moglie, coetanea e connazionale, era impegnata nelle faccende domestiche, l’uomo pretendeva che gli stirasse subito un paio di mutande.

"Aspetta un attimo, finisco prima di fare quello che ho iniziato, non sono la tua schiava", ha risposto la donna. A quel punto lui ha cominciato a offenderla pesantemente e, alla presenza dei figli piccoli, l’ha aggredita con diversi pugni alla nuca, come dimostrano i sette giorni di prognosi.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno accertato che non si trattava di un episodio sporadico, perché la donna aveva più volte denunciato aggressioni da parte del marito. In passato, poi, sarebbe stata cacciata di casa insieme ai bimbi. Il 36enne si è difeso così: "È stato un singolo episodio. Io mi sono difeso perché lei mi ha tirato contro il ferro da stiro bollente, come dimostrano l’evidente bruciatura che ho riportato sul torace e una più piccola sul braccio".