Parlare dei proverbi siciliani è sempre un piacere. In occasione della Festa dei Morti, che in Sicilia è molto amata, abbiamo pensato di  raccogliere una serie di frasi a tema. Questa celebrazione serve a esorcizzare la paura dell’aldilà ed è un modo per mantenere vivo il legame con quanti non ci sono più.

Di anno in anno, si rinnovano usi e costumi e le famiglie si riuniscono nell’affettuoso ricordo di chi è scomparso.

I proverbi siciliani per la Festa dei Morti sono quelli che parlano, appunto, dell’Aldilà. Il tema della morte è spesso ricorrente in questi detti di saggezza popolare. Vediamo quindi in che modo se ne parla.

I migliori proverbi siciliani per la Festa dei Morti

  1. Autru e parrai di morti, autru è muriri
    Una cosa è parlare di morte, una cosa è morire.
  2. Cu appi focu campau, cu appi pani muriu
    Chi ha avuto fuoco è sopravvissuto, chi ha avuto pane è morto.
  3. Morti non veni mai senza scaciuni
    La morte arriva sempre per qualche male.
  4. Diu nni scanzi di quattro pirsuni: medici, nutara, spiziali e mali patroni
    Dio ci liberi da medici, notai, speziali e cattivi padroni.
  5. Peri a lettu, vrazza ‘o pettu
    Mali ai piedi stai a letto, male al braccio appendilo al petto.
  6. Si voi campari l’anni di la cucca sparda scarpi assai e linzola picca
    Se vuoi vivere a lungo consuma tante scarpe e pochi lenzuoli.
  7. Un muzzuni ruttu campa cent’anni
    Un oggetto rotto campa cento anni, perché viene usato con cura.
  8. Cu campa pava e cu mori è cunnutu
    Chi vive paga, e chi muore “giace”.
  9. Lu gilusu mori curnutu.
    Il geloso muore cornuto.
  10. Non ci aiu unni cadiri e muriri
    Non ho dove cadere e morire.