‘Un patri campa centu figghi e centu figghi’… Saggezza siciliana.

  • Il nostro viaggio alla ricerca dei più bei modi di dire siciliani non si ferma.
  • Quello che abbiamo scelto oggi è legato alla famiglia e agli affetti più cari.
  • Ecco cosa vuol dire e perché lo si utilizza.

I proverbi siciliani più belli sono quelli che parlano della famiglia. Sappiamo che i modi di dire della nostra isola sono tutti affascinanti ma, quando fanno riferimenti agli affetti del cuore, suonano in un modo tutto diverso. Si tratta di spunti di riflessione utili e saggi, che aiutano a riflettere su cose che a volte non si tengono in considerazione. È sempre bello constatare che i proverbi sanno essere efficaci e incisivi anche con pochissime parole. Non hanno bisogno di girare intorno ai concetti, perché utilizzano immagini dirette ed essenziali, proprio come il proverbio del giorno. Siamo certi del fatto che, scoprendolo insieme a noi, non potrete che essere d’accordo con ciò che afferma. Vediamo perché.

Per comprendere questo proverbio, cominciamo da una traduzione: “Un padre sostenta cento figli e cento figli non sostentano un padre”. Il senso dovrebbe essere già più chiaro. Questo modo di dire siciliano ci ricorda che un padre – più in generale un genitore – fa i salti mortali per crescere i propri figli. Anche quando, magari, la famiglia non è in condizioni economiche agiate, fa di tutto per non fare mancare nulla ai propri cari. Una sola persona ha, dunque, la forza di crescere anche cento figli. Al contrario, purtroppo, non tutti i figli sono così attenti e riconoscenti. Tanti danno per scontato ciò che i genitori hanno fatto per loro, quindi non sono disponibili a sacrificarsi o ad aiutarli. Per questo motivo, anche se sono cento, non riescono a prendersi cura di una sola persona. Certo, è un proverbio con un risvolto triste, ma il suo significato è profondo. Ricordatevi di ciò che afferma: Un patri campa centu figghi e centu figghi nun cámpanu un patri.

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