Giuseppe "Salvo" Riina, figlio del capomafia Salvatore, fa da padrino alla nipotina, dopo aver ottenuto il permesso dei giudici e della chiesa. Riina Jr, figlio del boss corleonese attualmente in carcere e condannato a più di un ergastolo, è tornato in paese per la cerimonia religiosa, suscitando non poche polemiche. La chiesa, infatti, considera i mafiosi scomunicati. Il vescovo di Monreale, Michele Pennisi, attualmente in Africa, ha cercato di contattare don Vincenzo Pizzitola, il parroco che ha celebrato la messa nella chiesa madre di Corleone: «Si tratta di un comportamento censurabile e quantomeno inopportuno, che non approvo».

«Il parroco – ha aggiunto Pennisi, come riporta Repubblica – si è giustificato dicendo che il figlio di Riina aveva presentato un certificato di idoneità firmato da un parroco della diocesi di Padova, e che aveva il permesso del giudice per venire in Sicilia. Ma io non cambio idea su quanto accaduto». Il vescovo ha ricordato che il padrino «deve essere il garante della fede, deve dare testimonianza con le sue azioni. E non mi risulta che il giovane abbia mai espresso parole di ravvedimento per la sua condotta». La cerimonia si è tenuta il 29 dicembre.