Ritrovata Giusy Pepi, la donna scomparsa da Vittoria il 15 ottobre scorso. Era a Palermo, in compagnia di due uomini, seduta su una panchina in piazza XIII Vittime. Gli agenti sono stati informati dal giornalista Ercole Rocchetti di “Chi l’ha visto” e hanno intercettato la donna nel capoluogo. Ieri sera la donna ha incontrato in Questura il fratello Gianni e i 5 figli. Adesso, deve spiegare perché si è allontanata da casa, ma su quanto ha detto agli agenti vige il massimo riserbo.

Il marito, Davide Avola, ha più volte lanciato appelli in tv, ma da quanto ha dichiarato dopo il ritrovamento, sembra non volerne più sapere della moglie. Non è inoltre escluso che possa far partire querele contro i testimoni che l’hanno accusato di essere la causa della scomparsa della moglie.

Ritrovata Giusy Pepi, il marito: “Non la voglio più”

«Vigliacchi tutti quelli che hanno detto queste cose infamanti- grida Davide Avola- io non sono un mostro. Perché Giusy non è andata dalla polizia a denunciarmi? Si sta creando un alibi. In questo momento sono contento perché so che sta bene, soprattutto per i 5 figli, ma per il resto è finita. Per me ha commesso il reato di abbandono di minori. Una donna di 39 anni che ha abbandonato i figli per andare a farsi i suoi comodi. Sentivo che era a Palermo. A casa mia non ci mette più piede. Non l’accetterò mai, può stare dov’era con questi due uomini palermitani. Io ho dato l’imbeccata di Palermo perché conosco il suo passato».

Giuseppe, uno dei 5 figli, maggiorenne, ha inoltre spiegato: «Mia madre aveva in mente l’idea di andare via da casa – dice il ragazzo – mi diceva che quando io sarei diventato maggiorenne lei sarebbe andata via. In verità pensavo che scherzasse». In questi 36 giorni di ricerche Giuseppe ha cercato di contattare la madre tramite messaggi telefonici, «ma non ho mai ricevuto risposta e ciò mi ha fatto star male».