Sciame sismico Etna: gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia continuano a monitorare le attività in Sicilia e le stazioni della rete sismica, Osservatorio Etneo, hanno registrato una serie di eventi.

Sono stati ben cinque gli episodi localizzati tra Monte Fondane, Monte Scorsone e Pietra Fucile, in territorio tra i Comuni di Milo e Zafferana Etnea. La profondità è stata variabile e, ad ogni modo, si è trattato di scosse piuttosto superficiali.

Gli eventi sismici sono stati registrati a partire dalle ore 5,43 di oggi, venerdì 28 settembre: sono stati tutti di intensità tra 1.2 e 2.8. Alcune delle scosse sono state avvertite distintamente dalla popolazione del territorio jonico etneo ma, per fortuna, non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Oltre lo sciame sismico Etna, terremoto in Calabria

Lo sciame sismico Etna registrato nella giornata di oggi non è l’unico evento di questo tipo verificatosi nelle ultime ore. Una scossa di magnitudo 4.2 è avvenuta a largo della costa calabra sud occidentale (di fronte Palmi). L’evento si è verificato a una profondità di 11 chilometri, ed è stato avvertita anche nel Messinese. La segnalazione è riportata sul sito dell’Ingv.

Secondo le verifiche effettuate attraverso le strutture locali, dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, il terremoto con epicentro localizzato tra i comuni di Palmi, Bagnara Calabra, Seminara e Scilla in provincia di Reggio Calabria, è stato avvertito dalla popolazione. Fortunatamente non sono stati registrati danni a persone o cose.

In seguito alla scossa di terremoto è stato bloccato il traffico ferroviario sulla linea tirrenica, tra le stazioni di Reggio Calabria e Rosarno. La decisione è stata presa in via precauzionale, come da prassi, in modo da verificare gli impianti. Alcuni carrelli di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) sono al lavoro per verificare la tratta e accertare eventuali danni.