Alla scoperta dei Nebrodi lungo un suggestivo sentiero.

  • Questo itinerario escursionistico si sviluppa sul versante sud del Parco dei Nebrodi.
  • Il territorio del Sentiero delle Sorgenti si caratterizza per i dolci declivi, che danno ai monti un aspetto rassicurante.
  • Il punto di partenza e di arrivo è Maniace.

Esistono molti modi per conoscere la Sicilia e tra questi vi sono sicuramente i sentieri naturalistici e il trekking. I percorsi sono vari e adatti a ogni tipo di camminatore: oggi ne vedremo uno che consente di ammirare la bellezza dei Nebrodi da un punto di vista decisamente privilegiato. Il Sentiero delle Sorgenti parte da Maniace, un luogo di forti memorie storiche. Il paesino si trova in una magnifica posizione, in una vallata in cui si congiungono tre torrenti: il Cutò, il Martello ed il Saracena, che scendono dai monti Nebrodi, per confluire, dandone origine, nel fiume Simeto. Per circa la metà del suo percorso, il sentiero corrisponde alla “via” che percorrevano pastori e contadini provenienti da Tortorici.

Già nella prima metà del XIX secolo, dopo aver superato i rilievi montuosi dei Nebrodi, cominciarono ad affacciarsi sulle terre della Ducea di Nelson in cerca di sussistenza, facendo periodicamente spola tra la “roba” e la “casa”. L’itinerario parte da piazza San Gabriele nella Contrada Petrosino (quota 750 metri s.l.m.) attraverso una strada asfaltata nel primo tratto che diviene a fondo naturale dopo poche centinaia di metri. Qui si entra in un bosco di roverella. Dopo poche centinaia di metri l’ingresso in un cancello indica l’inizio del demanio forestale.

Il percorso

In questo primo tratto, in leggera salita, si incontrano le prime sorgenti d’acqua: “Sorgente Farina”, “Sorgente Fanusa” e, prima di arrivare alla “Sorgente Virgilio” a quota 1.300, si passa nei pressi del rifugio forestale “Donnavida”, con l’omonima Sorgente, dove è possibile effettuare una prima sosta. Proseguendo lungo una pista interna della forestale (qui la strada è asfaltata) e giunti nei pressi di un cancello in legno, si svolta a destra per la vecchia Trazzera Regia che gli allevatori utilizzavano per la transumanza degli animali. Dalla trazzera si raggiunge la località Serra Spina a quota 1558 metri s.l.m. Continuando per il sentiero che in questo tratto si mantiene alla stessa quota e guardando l’Etna sullo sfondo, tra pascoli di montagna e zone rimboschite, si arriva all’Obelisco di Nelson, in località Serra del Mergo, (1553 metri s.l.m).

Tra laghi, boschi e rifugi

Questa località segna il punto di mezzo dell’itinerario. L’Obelisco fu fatto erigere dal duca di Nelson per delimitare la ducea nel 1905. Da qui si gode di una spettacolare veduta dei Nebrodi, dal Lago Tre Arie alla Serra del Re alla vetta di Monte Soro, con il Mongibello che sovrasta in lontananza. A questo punto il cammino è prevalentemente in discesa. Il sentiero in terra battuta in direzione nord-ovest lambisce la zona di Foresta Vecchia ed attraversa una fitta e suggestiva faggeta. La strada scende verso valle passando dal Rifugio Arcarolo e dall’omonima Sorgente a quota 1568 metri s.l.m. Si prosegue verso la “Sorgente del Medico” a quota 1553 metri s.l.m. La leggenda popolare vuole che l’acqua di questa sorgente abbia proprietà terapeutiche. Nel tratto successivo, prima di incontrare la “Sorgente Sperone”, la vegetazione si caratterizza, tra l’altro, per la rigogliosa presenza dell’Agrifoglio (Ilex aquifolium) Nell’ultima parte si arriva dapprima alla “Sorgente Valle dell’Uomo Morto“, poi al punto di partenza nei pressi di C.da Petrosino.

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