U Scurmu” ovvero lo sgombro del Mediterraneo è un pesce saporito, economico e facile da cucinare. “U scurmu” come localmente conosciuto, trova largo consenso nella tavola dei siciliani ed è preparato in mille modi con ottimi risultati. Se non lo avete mai assaggiato dovete assolutamente provarlo. Lo sgombro è un pesce troppo spesso sottovalutato dai consumatori e il motivo è che probabilmente non ne conoscono gli straordinari valori nutrizionali.

Proprietà dello Sgombro

Come tipico del pesce azzurro, anche lo sgombro è ricco dei pregiati omega-3 e degli acidi polinsaturi ottimi nella dieta quotidiana. Utile a scongiurare l’eventualità di malattie cardiocircolatorie, e se si soffre di ipotiroidismo, grazie all’alto contenuto di iodio, è un’ottima integrazione alla dieta farmacologica. Nonostante lo sgombro sia un pesce abbastanza grasso, contiene proteine facilmente digeribili, ed è quindi adatto ad essere utilizzato anche nelle diete dimagranti.Questi i valori nutrizionali per 100g:

  • Kcal: 167
  • Proteine: 19,32 g
  • Carboidrati: 0 g
  • Zuccheri: 0 g
  • Grasso: 9,36 g
  • Colesterolo: 64 mg.

Come cucinare lo Sgombro

Ecco alcuni consigli per riconoscere facilmente “u scurmu” sul banco del pesce.
Lo sgombro è tra i pesci definiti “azzurri” ed è una varietà abbastanza comune nelle acque del Mar Mediterraneo. Nei banchi dei mercati del pesce siciliani è una varietà facilmente reperibile e in grande quantità. Riconoscerlo anche per i meno esperti è abbastanza facile, lungo non più di 50 cm, corpo affusolato, testa appuntita, occhi e bocca grandi, ed una tipica livrea blu-verde con tigrature nere, in contrasto con il ventre bianco-argenteo ed alle pinne grigio-azzurre. Essendo uno dei pesci più diffusi nel Mediterraneo e di conseguenza più pescati, ha un prezzo di vendita medio basso e molto conveniente.

Ecco alcuni consigli di come cucinare questo delizioso pesce.
In gergo siciliano si dice che la sua “morte” è alla brace, nel senso che è ritenuto da molti il miglior modo di cucinarlo. Consigliamo comunque di arrostirlo in spazi aperti, il suo caratteristico acre odore può rimanere per giorni negli ambienti chiusi. Ottimo anche lesso con una marinatura di olio evo, limone, aglio e prezzemolo tritato. Il suo particolare sapore non lascerà delusi neanche i palati più esigenti.

Una piccola curiosità

Lo sgombro vive in grandi banchi ed è un pesce abbastanza longevo, può vivere anche più di 15 anni. Marzo ed aprile sono i mesi della riproduzione e dopo circa una settimana la femmina depone uova che si schiudono rilasciando piccole larve che hanno già la mandibola. Lo sgombro è onnivoro e proprio la mandibola forte e i piccoli denti molto aguzzi giocano un ruolo importante nella sua vita da “predatore”. Meduse, plancton, piccoli pesci, molluschi e perfino gamberetti sono il principale nutrimento di questo pesce “predatore”. Ovviamente considerate le sue piccole dimensioni nell’immensità del mare, anche lo sgombro spesso è a sua volta preda di tonni e lecce rientrando naturalmente nella catena alimentare marina dove “pesce grosso mangia pesce piccolo”.

Articoli correlati