Il Taiuni è un tipico cibo da strada messinese. Il nostro viaggio alla scoperta dello street food siciliano prosegue, per fare tappa nella città dello Stretto e approfondire la conoscenza con un prodotto locale della tradizione. Il nome Taiuni – o Daiuni – deriva da “digiuno”. Si tratta di viscere di bovino, che vengono grigliate e consumate sul momento, condite semplicemente con sale e limone. Si accompagnano bene a una “mezza birra”, un bicchiere di vino rosso locale o anche a bevande analcoliche, come la gazzosa.  Questa grigliata di carne “da strada” era un tempo molto gettonata in città. Ci si imbatteva frequentemente nei venditori ambulanti che cucinavano u Taiuni e il profumo era davvero inconfondibile. Insieme a questo piatto è possibile trovare anche la “virina”, cioè un taglio delle mammelle della mucca e altre frattaglie.

Come accade per altre specialità dello street food siciliano, non bisogna soffermarsi troppo sull’origine del piatto o sulla sua natura. Si tratta di esperienze culinarie che vanno vissute sulla spinta della voglia di scoprire e sperimentare. Non si tratta, dunque, di alimenti adatti a tutti, ma perfetti per gli stomaci forti. Una delle istituzioni dello street food messinese è stato Salvatore Vento, conosciuto da tutti come “Lulli”. Uno storico venditore di via Catania, nei pressi del Cimitero, che era diventato un punto di riferimento per gli amanti dei piatti più tipici e poveri della tradizione messinese. “Lulli” è morto nel luglio del 2018. Ha fatto questo mestiere per oltre 60 anni, iniziando su viale Europa all’età di otto anni.

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