Il Circolo della Borsa di Messina è tra i più antichi club d’Europa. La fondazione risale al 1805, per iniziativa di mercanti stranieri e imprenditori dell’aristocrazia peloritana. Dal 1852 la sede fu nei prestigiosi locali del Teatro Santa Elisabetta, oggi Vittorio Emanuele, e solo molti anni dopo venne trasferito a piazza Vittoria. Il Circolo rimase nei saloni del teatro fino alla seconda guerra mondiale. In seguito allo sfratto da parte del Comune, si è spostato prima a Palazzo Carrozza e poi a Villa De Natale, oggi Rodriguez.

I decori dell’edificio si rifanno al repertorio floreale, in un progetto architettonico firmato dall’ingegner Guido Viola, che lo realizzò negli anni Venti del secolo scorso. Tra gli elementi che decorano gli ambienti del Circolo c’è un dipinto ottocentesco di Giacomo Conti, raffinata “La Danza delle Ore” e vari pezzi d’arredo provenienti dalla sede originale del Teatro Santa Elisabetta.

Al piano terra del Circolo della Borsa ci sono quattro stanze, con un salone principale dedicato alle feste da ballo. Soffitti alti e lampadari ricordano i fasti di un tempo. Nel salone principale c’è il quadro del pittore messinese Giacomo Conti, “La danza delle ore o delle stagioni”. Si tratta di una allegoria greca di Cupido, delle tre Grazie e anche di Crono, rappresentato come uomo alato. Il dipinto risale al 1857 e si trovava, inizialmente, nel Teatro Santa Elisabetta.

Foto: Le Vie dei Tesori

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