La Perla dello Jonio diventa smart.

  • Taormina prima Smart City in Italia.
  • Entro la fine dell’anno si potrà vivere un’esperienza inedita.
  • Ecco come funzionerà.

Entro la fine dell’anno in una delle città più belle della Sicilia si potrà vivere una inedita esperienza “smart”, grazie al progetto “Taormina City Tech“, presentato dal Comune e T.net Spa. Un’iniziativa che renderà Taormina prima Smart City in Italia, una località pienamente digitale. I lavori per l’installazione dei sensori, la connessione con il middleware sviluppato da T.net e la creazione del Centro Operativo Comunale per il monitoraggio sono già cominciati da tempo e al più tardi entro il 2021 saranno completati. L’obiettivo è realizzare un ecosistema “intelligente”. Ecco tutti i dettagli.

Taormina prima Smart City in Italia

La Perla dello Jonio potrà fornire servizi smart per la pubblica amministrazione, i cittadini e i turisti. Si parte dalla smart mobility e lo smart parking (con il calcolo dei tempi di attesa al casello autostradale, ad esempio, o la segnalazione dei parcheggi), per arrivare a sistemi di illuminazione smart e monitoraggio intelligente per l’inquinamento e i rifiuti. Il sindaco, Mario Bolognari, ha spiegato: «Taormina è amatissima da residenti e visitatori, ma è ancora soggetta ai disagi del traffico veicolare e deve gestire diverse complessità relative all’illuminazione pubblica, i consumi, l’inquinamento e i rifiuti. Grazie a questo progetto innovativo e alla collaborazione dei cittadini, stiamo innescando un processo virtuoso che, oltre ai risvolti sociali e ambientali, porterà benefici anche alla casse comunali in termini di risparmio e ottimizzazione delle risorse».

Tutto questo renderà Taormina prima Smart City italiana. “Rendere una città straordinaria come Taormina la prima Smart City in Italia è una sfida che abbiamo accolto da subito con entusiasmo e determinazione – ha aggiunto Francesco Mazzola, ceo di T.net –. Lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo utilizzando tecnologie IoT innovative e modulari, replicabili in altri contesti e ampliabili con ulteriori servizi”. Photo by Ilona Bellotto on Unsplash.

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