• Torre San Filippo, tra storia e leggenda.
  • Poco distante da Ragusa, immerso nel paesaggio rurale ibleo, c’è un edificio elegante e misterioso.
  • Fra muri a secco a carrubi, è in vendita una preziosa dimora nobiliare fortificata.

Il paesaggio siciliano sa regalare scorci straordinari sia sul mare che nell’entroterra. Proprio le terre meno esplorate e meno scontate sono ricche di tramonti mozzafiato. La ricerca della Sicilia più nascosta ci porta oggi alla Torre San Filippo, un luogo sospeso tra storia e leggenda.

Ci troviamo poco distanti da Ragusa, nel paesaggio rurale ibleo. Questa tipica dimora nobiliare sorse nel 1800. Si trova in un punto strategico: un “fortino” che fungeva da torre di avvistamento, per controllare meglio i lavori dei campi e la conduzione delle masserie.

Torre San Filippo, leggenda e storia negli Iblei

Intorno ci sono diverse tipologie di edifici, come ville e casali, che spesso includevano anche un giardino e una chiesa. La proprietà della Torre si erge al centro di un feudo, sulla vallata “Cava Volpe” nei pressi della diga di Santa Rosalia. Il paesaggio si caratterizzata per torrenti e ricca vegetazione.

Il complesso, oggi in vendita, è dominato dal Castello (dalla pianta labirintica), che si sviluppa su due piani. Nel patio si erge la chiesa, dalla facciata curiosamente gotica come il portone d’ingresso. Nel corpo rurale, denominato “casa mandria” sono presenti edifici di pertinenza quali fienili, magazzini e stalle.

Nel parco di 65 ettari la natura, con le caratteristiche cultivar degli Iblei quali ulivi e carrubi secolari insieme a numerose varietà di piante selvatiche e spontanee, trionfa impetuosa ma discreta. A rendere affascinante questa struttura, oltre le sue caratteristiche e il paesaggio, è anche una leggenda, così come racconta il team di Urbex Sicilia – Sicilia Abbandonata.

La Leggenda del Castello

Si narra che nell’antico caseggiato, nel torrione smerlato, ogni giorno 7 del mese si ripeta una storia singolare. Il caseggiato serviva a controllare il feudo e lì viveva il proprietario, con l’unico figlio maschio. Il giovane, invaghitosi di una ragazza con i capelli biondi, fece di tutto per sposarla. I due furono felici, fino a quando non arrivò un giovane guardacaccia. La giovane se ne innamorò ed egli divenne il suo amante.

Gli amanti clandestini approfittavano delle assenze del marito di lei. Un giorno, era il 7 di novembre, l’uomo finse di allontanarsi, ma in realtà si nascose in attesa del rivale. Il marito lo uccise. La donna fuggì, mentre il marito le aizzava contro i cani. Lei salì sul torrione del palazzo, ma venne raggiunta dai cani e non le rimase altro che gettarsi nel vuoto. Da allora, ogni 7 del mese, si vede la donna che fugge, inseguita dai cani neri. Foto da video: YouTube.

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