L’oliva minuta è una varietà autoctona della Sicilia, conosciuta anche con il sinonimo di Mezza Oliva, in riferimento alle sue dimensioni. Si tratta di un presidio Slow Food, tipico dei Nebrodi. In particolare, il 95% degli alberi si trovano nei comuni di Naso, Castell’Umberto, Ficarra e Sinagra. Nel resto della Sicilia è quasi assente.

La fiumara di Sinagra e del Naso, i Comuni della valle del Fitalia e alcune aree vicine di Castell’Umberto e Sinagra rappresentano l’habitat di un raro e antichissimo olivo siciliano: la minuta. Circa il 90% degli uliveti, soprattutto nelle fasce di collina più alte, è impiantato a minuta: una cultivar rustica, più resistente alle avversità climatiche della santagatese, della ogliarola messinese o della verdello, coltivate a quote più basse.

L’oliva minuta ha ottime qualità nutrizionali. Contiene ortofenoli – in grado di ridurre il rischio di sviluppo di cellule tumorali – e una notevole concentrazione di vitamina E, antiossidante. L’importanza storica dell’oliva minuta nel territorio è testimoniata dai molti uliveti ultracentenari e ancora produttivi. I frutti sono medio-piccoli e a maturazione medio-precoce. La raccolta si effettua manualmente da ottobre a novembre, secondo il grado di maturazione e in funzione dell’altitudine.

Si procede alla bacchiatura, cioè allo scuotimento delle fronde con una pertica, ponendo delle reti sotto gli ulivi per evitare la dispersione delle olive nella caduta e il contatto con il terreno. La spremitura è a freddo e l’olio che si ottiene è fruttato, molto delicato e ha una bassissima acidità. La minuta è una delle tre cultivar principali della Dop Valdemone, insieme alla santagatese e alla ogliarola messinese.