Treno degli Elimi, il viaggio alla scoperta della storia da Palermo a Segesta. Nuovo appuntamento con I treni storici del gusto , il 26 settembre 2020. Il treno storico partirà dalla Stazione di Palermo centrale alle 16.43. A bordo treno Slow Food Sicilia racconterà il territorio del Val di Mazara attraverso le sue tradizioni e i prodotti enogastronomici più rappresentativi, quali le Susine bianche di Monreale, il Melone purceddu di Alcamo e la Vastedda del Belice, unico formaggio prodotto con latte ovino. Altra peculiarità raccontata è la densità dei vigneti e degli uliveti con produzioni di alta qualità. Le guide turistiche, a cura del Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, saranno a disposizione dei viaggiatori e racconteranno il territorio attraverso le sue eccellenze di interesse storico, artistico, architettonico e culturale. Alle ore 18.24 è previsto l’arrivo ad Alcamo. I passeggeri proseguiranno il viaggio con pullman diretti a Segesta, principale città degli Elimi (antica popolazione siciliana che abitò l’estremità occidentale dell’isola e che un filone della tradizione considerava profughi di Troia e un altro riteneva provenienti dall’Italia), fortemente ellenizzata che raggiunse un ruolo di primo piano tra i centri siciliani e nel bacino del Mediterraneo.

Giunti a destinazione i viaggiatori potranno partecipare ad una visita guidata dell’area del Parco archeologico. La città, costruita sulla sommità di Monte Barbaro, era costituita da due acropoli separate da una sella. Da qui è possibile ammirare l’imponente Tempio dorico costruito verso la fine del V secolo a.C. isolato in mezzo alle colline, e il Teatro in calcare locale che poteva ospitare fino a 4000 persone e dove un ospite di eccezione interverrà con la sua narrazione. Il francese Guy de Maupassant (Viaggio in Sicilia, 1885) scrisse, a proposito del Tempio: “Quando si contempla questo paesaggio semplice e suggestivo, si sente che lì, soltanto lì, si poteva costruire un tempio greco. I maestri decoratori che insegnarono l’arte all’umanità, dimostrarono, in Sicilia soprattutto, quale scienza profonda e raffinata essi avessero dell’effetto e della scena. Il tempio di Segesta sembra essere stato posto ai piedi della montagna da un uomo di genio che aveva avuto la rivelazione dell’unico punto in cui lo si doveva costruire: animando da solo l’immensità del paesaggio, che ne esce vivificato e divinamente bello“.

Alle 21.45 tramite bus si farà ritorno alla stazione ferroviaria di Alcamo, mentre alle 22.30 partirà il treno di ritorno con arrivo a Palermo Centrale programmato per 23.58. Per i biglietti e i dettagli, potete cliccare qui.

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