01Saranno Palermo, Monreale e Cefalù le prime città siciliane a venire interessate dal nuovo progetto dell’Aceb, l’Associazione Città Eredi di Bisanzio.

Ha già incontrato il plauso e l’interessamento del Sindaco della città di Cefalù, il nuovo progetto dell’Aceb intitolato “Sulle tracce dei gioielli dell’Unesco e del territorio limitrofo”, che si propone di valorizzare e far conoscere, i territori interessati dalla dominazione bizantina. Una parte apposita verrà dedicata a Palermo, Monreale e Cefalù, che sull’eredità arabo-normanna hanno davvero di che parlare. In testa c’è sicuramente il Comune di Monreale con il suo splendido Duomo, voluto da Guglielmo II in persona; re normanno, che lo fece erigere nel 1172. Il tempio venne completato solo nel 1267 e oltre al chiostro a pianta quadrangolare e ai stupendi mosaici a fondo oro delle travature del soffitto e soprattutto dell’abside, contiene anche elementi del Barocco e del Rinascimento siciliani. Di simile costruzione, è anche la Cattedrale della città di Cefalù, sempre in provincia di Palermo.

L’edificio-fortezza è infatti stato edificato nel 1131 per volere di un altro noto re normanno, Ruggero II, che proprio entro le mura della Cattedrale, avrebbe voluto essere sepolto. La struttura fu da subito un coacervo di culture, in quanto Ruggero II fece chiamare, per la realizzazione dei mosaici che avrebbero arricchito il presbiterio, delle maestranze di origine bizantina. Solo i decoratori di Costantinopoli avrebbero potuto infatti elaborare in uno spazio così angusto, di ispirazione nordica, un lavoro epocale, di grandi dimensioni artistiche e culturali.
In entrambi i mosaici, ricorre la figura del Cristo Pantocreatore, particolarmente in uso nella pittura bizantina e paleocristiana; esso appare anche nell’abside della Cappella Palatina sita presso il Palazzo dei Normanni di Palermo.

Una sezione a parte verrà dedicata ad altre Nazioni che sono state interessate dal governo bizantino, come la Turchia ad esempio, la Russia, ma anche la Grecia e Israele ( della cui commercializzazione si occuperà Tumlare t.o.). In Italia, un capitolo a parte verrà dedicato alla Calabria, con l’itinerario “Un cammino tra fede, cultura e arte alla scoperta delle origini bizantine”  ed altri itinerari stanno per essere creati per Puglia, Umbria e Lazio . Ad occuparsi della commercializzazione e promozione degli itinerari italiani sarà direttamente
Aceb attraverso la sua  responsabile del settore turismo ed eventi nonchè ideatrice del progetto turistico : Angela Macaluso .
In occasione di una mostra fotografica ed una conferenza stampa organizzata presso il Giardino d’Estate di San Pietroburgo,verranno presentati  i nuovi itinerari turistici 
sulle orme della cultura bizantina, a tutti gli appassionati che vogliano conoscerne e interessarsene.

 «Progetti di questo genere, oltre all’importanza culturale in sé, rappresentano un indotto dal punto di vista turistico che non va sottovalutato, e che anzi va incoraggiato», ha dichiarato Rosario Lapunzina, Primo Cittadino cefaludese, che da un anno collabora con Aceb all’iniziativa.

Gli itinerari verranno lanciati assieme ad un apposito sito web, una app, una brochure multilingue e una presenza capillare sui principali social network, in modo da poter promozionare e sostenere l’iniziativa attraverso tutti i canali in cui sia possibile incontrare potenziali curiosi, viaggiatori ed interessati.
La Sicilia è una delle mete più amate dai turisti, specialmente stranieri; proprio nell’estate 2013, a Palermo, è stata registrata un’impennata di ben il 7%, a cui si vanno ad aggiungere altri 8 punti percentuali con la fine di giugno 2014; la città di Cefalù ha invece chiuso giugno con un calo del 5%, che si va a sommare al 12% degli ultimi due anni, e chissà che non sia proprio questa iniziativa a risollevarle percentuale e morale.

Autore | Enrica Bartalotta