Aumenta tragicamente il bilancio dei morti provocati dall'uragano Matthew negli Stati Uniti. Le vittime statunitensi sono 34: la Florida ne conta 9, tra cui una donna colpita da un albero caduto e un anziano fulminato da un palo della luce abbattuto, ma lo Stato più colpito è il North Carolina, dove 18 persone hanno perso la vita, in molti annegati a bordo di automobili trascinate via dall'acqua. Ad Haiti Matthew ha lasciato dietro di sé oltre 500 morti.

Il presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità nel South Carolina, disponendo aiuti federali in aggiunta agli aiuti forniti alle popolazioni dai governi locali. Il presidente ha anche rivolto un appello ai residenti, affinché seguano le raccomandazioni delle autorità, anche perché il pericolo di alluvioni non è passato.

Intanto un altro uragano, Nicole, si è riformato sull'Oceano Atlantico e punta verso le Bermuda, dove è già stata dichiarata l'allerta. Secondo il Centro nazionale statunitense per gli uragani di Miami, la tempesta viaggia con venti fino a 140 chilometri l'ora ed è previsto un rafforzamento prima che l'occhio del ciclone raggiunga giovedì le isole, sotto forma di uragano di categoria 2.