Virgineddi e Tavolate di San Giuseppe per il primo maggio di Montemaggiore Belsito, nel Palermitano. Nel primo giorno di maggio si festeggia il santo “lavoratore” con la benedizione delle Tavolate e la degustazione di pietanze della tradizione popolare.

Un percorso che esplora antichi sapori, arti e tradizioni. Anticamente la festa di San Giuseppe era dedicata ai poveri, i Virgineddi, ai quali si offriva un pranzo in onore del santo. L’iniziativa, nel corso degli anni, si è trasformata in un appuntamento finalizzato alla promozione delle tradizioni, mantenendo il suo antico spirito religioso.

Viene realizzato un tradizionale altare, addobbato con antichi teli in lino, ricamati a mano. Qui vengono esposto
i panuzzi di San Giuseppe”, i dolci (cannuola, pignulata, sfinci..) e le piantine del frumento, “u laurieddu”. L’addobbo dell’altare è completato con fiori e alloro.

Dopo la benedizione dell’altare e della tavola imbandita, inizia il pranzo, aperto a chiunque voglia partecipare. Tutte le pietanze sono preparate secondo le ricette tradizionali: pasta con salsa e finocchietti di montagna, riso con le lenticchie, fritture di cardi, di carciofi, di baccalà e di broccoli ricoperti con pastetta e poi la golosissima “ghiotta” (pietanza tipica locale), “pignulata”, cannoli e “sfince”.

Il tutto è innaffiato con ottimo vino locale. Durante il pranzo i partecipanti inneggiano ad alta voce al Santo, usando l’espressione tradizionale: “Evviva lu Patriarca San Ciusieppi!!!”. Nel pomeriggio c’è la processione del santo per le vie del paese, mentre di sera si recita, davanti l’altare, il rosario.

Si comincia alle ore 11, con la benedizione delle tavolate. Alle 12 inizia la degustazione delle pietanze. Mentre alle 21 c’è la recita del Rosario.